BODYKEY™: controllo del peso (Perché)


Obesità, soprappeso, pinguedine sono termini a cui abbiamo fatto il “callo”.

Mettersi a dieta”, “perdere peso”, “eliminare i grassi” sono frasi che abbiamo sentito dire sempre più spesso, dagli amici, dalla TV, nelle locandine in farmacia, dal proprio medico di famiglia.

La battaglia contro la bilancia ci vede sempre sconfitti e queste sconfitte si possono trasformare in future patologie.

Infarti, problemi circolatori, tumori, difficoltà respiratorie, allergie sono tutti casi limite che possono essere evitati con un’alimentazione corretta e sana, evitando stravizi ed eliminando tutte quelle cause che conosciamo benissimo, ma che inconsciamente cerchiamo di nascondere.

L’aumento di peso, ma è più corretto dire aumento di massa grassa, è dovuto in maniera imprescindibile alla differenza fra calorie immesse nell’organismo e calorie bruciate.

Si tratta semplicemente di contabilità: DARE – AVERE.

Ci sono cibi che sono graditi al palato, danno soddisfazione, fanno stare bene, ma che creano scompensi metabolici.

E’ un po’ come se in un autovettura , tentassimo di riempire il serbatoio sempre di più, la conseguenza è che il serbatoio prima o poi si rompe, e così il nostro organismo.

Quanti di noi, almeno una volta nella vita, si sono “messi a dieta”?

Forse milioni, forse di più.

 

“Il dietologo è quella persona che ci fa soffrire e lo paghiamo pure”, non so chi ha coniato questa frase , ma sicuramente è una frase che non si può non condividere.

 

Personalmente ho iniziato a “fare dieta” dall’età di 17 anni.

 

In quasi tutte le diete “serie”, definisco serie quelle basate su fondamenti scientifici e non su “invenzioni” del momento, quelle dei VIP o peggio quelle coadiuvate da “pillole magiche”, vengono eliminate alcune tipologie di cibi, i carboidrati in primis.

Perché?

Essenzialmente i carboidrati sono “benzina immediata”, carburante pronto all’uso, ma una dieta per perdere peso (o massa grassa) deve intaccare appunto le riserve accumulate negli anni dal nostro organismo e trasformate in grasso.

Quindi il dietologo “caccia” carboidrati, amidi, ecc dalla nostra alimentazione, in tal modo sostituendo proteine ai carboidrati si diminuisce di peso.

Semplice no?

Certo. Ma se non fosse solo la quantità di alimenti a farci ingrassare? E se fosse la qualità di questi alimenti? La tipologia?

DNA_02E se fosse scritto nel nostro DNA cosa ci fa ingrassare?

Da qualche tempo il termine DNA è diventato un elemento importante nel nostro lessico.

Con il DNA si trovano gli assassini, si riconoscono i figli, si evidenziano tare ereditarie, malattie famigliari e quant’altro.

Da qualche tempo lo studio del DNA si è spostato anche sulla struttura fisica della persona, su cosa mangia e su cosa potrebbe fargli male.

La genetica è diventata un oggetto di studio nell’ottica alimentare.

Quante volte abbiamo invidiato l’amico longilineo, magari tendente pure alla “magrezza”, che mangia a “quattro palmenti” ogni ben di Dio e non ingrassa di un etto?

Abbiamo pensato sempre che fosse un “problema di metabolismo”, quello mangia perché “brucia”.

E noi che prendiamo kili su kili solo a pensare ai dolci o ai salumi?

Bodykey by Nutrilite™ è un programma personalizzato per il controllo del peso, basato sulle predisposizioni genetiche di ogni singolo individuo.

In cosa consiste questo sistema?     ……… continua

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