Gli OTTO pilastri della salute ottimale : primo ridurre i fattori di rischio


Il primo pilastro per avere una salute ottimale è la riduzione dei fattori di rischio.

Quali sono e a cosa concorrono questi fattori?

Esistono 3 fattori ai quali non possiamo porre rimedio, essi sono:

  • ETA’
  • SESSO (Maschile)
  • GENETICA (geni ereditari)

 

Come accennato prima, questi sono fattori di rischio indipendenti dalla nostra volontà, ma possiamo comunque tenerli sotto osservazione, soprattutto il 3°, con visite periodiche dal medico di base.

 

 

Gli altri sono evitabili:

  • FUMO
  • ALCOOL
  • ALIMENTAZIONE ERRATA
  • PRESSIONE ARTERIOSA
  • COLESTEROLEMIA
  • DIABETE
  • VITA SEDENTARIA
  • STRESS
  • OBESITA’

 

Il FUMO è ormai da anni nel mirino delle istituzioni sanitarie.

Nonostante la grande guerra normativa sviluppata dalle varie nazioni (divieti, frasi a effetto sui pacchetti di sigarette, ecc.) e dei sistemi diversi per uscire dal circolo vizioso del fumo (cerotti, agopuntura, sigarette elettroniche), chi ancora fuma lo fa spesso come ripicca contro queste normative, a suo parere, antidemocratiche e coercitive.

Eppure basterebbe una sana educazione e prevenzione per far capire alle persone quali sono i pericoli che possono derivare dall’utilizzo di sigarette et similari (droghe, ecc..)

 

Stesso discorso vale per l’ALCOOL, che interagisce in modo negativo con diversi organi quali fegato, cervello e stomaco. Alle volte un buon bicchiere di vino è consigliato, ma esagerare e soprattutto l’assunzione di ALCOOL al di fuori dei pasti (aperitivi specialmente) può essere estremamente deleterio.

 

Il 3° punto non può che essere l’ALIMENTAZIONE SBAGLIATA, ovvero eccessi sia come tipi di cibi e sia come quantità.

Grassi e zuccheri sono i nemici più pericolosi, che danno origine ad aterosclerosi, problemi coronarici e diabete, senza dimenticare uno dei nemici più subdoli: il CLORURO DI SODIO , detto più comunemente SALE DA CUCINA.

La combinazione di questi 3 elementi, ad alte percentuali, è devastante per il nostro organismo.

Come alimentarsi in modo corretto? Seguendo le indicazioni della famosa “Piramide Alimentare”.

Alla base ci sono gli alimenti che sono fondamentali per il nostro “motore fisiologico”, ovvero acqua, frutta, verdura e via via tutti gli altri alimenti.

La PRESSIONE ARTERIOSA è certamente direttamente proporzionale all’età, ma possiamo rallentarne l’insorgenza. Una sana alimentazione è il primo passo e un costante movimento fisico è certamente l’altra gamba. Lo stesso dicasi per il COLESTEROLO e il DIABETE.

 

E passiamo al più subdolo dei fattori di rischio, quello che è meno considerato, ma che apporta i danni più grandi: la SEDENTARIETA’.

Tutti siamo stati colpiti almeno una volta dalla “comodità della vita”, a quel senso di appagamento che ci costringe a stare seduti su un divano o su una sedia, quando invece dovremmo scattare come delle molle. È vero che è proprio il lavoro sedentario uno dei primi problemi, la maggioranza delle persone, volenti o nolenti, passa la maggior parte delle giornata seduto ad una scrivania oppure su un autoveicolo. E tutto questo alla lunga è come la “goccia che scava la pietra”, un bel giorno ci farà pagare il pedaggio.

Occorre fare un grosso sforzo di volontà, tutti i giorni, e alzarsi per fare almeno una passeggiata, specialmente dopo i pasti.

Aiuta la digestione e aumenta il flusso di sangue in circolazione, ossigenando le cellule.

 

Pongo in evidenza, a questo punto, un fattore fortunatamente non comune: l’OBESITA’.

Ho detto non comune in senso stretto, ovvero quello stadio di obesità elevato, ma in realtà il SOVRAPPESO è piuttosto generale in tutte le persone, salvo quelle fisiologicamente “magre geneticamente”.

Il “peso corporeo in eccesso” è un fattore prettamente stagionale, primaverile.

Trascorsi i mesi estivi, con le varie apparizioni su spiagge e piscine, come i costumi viene riposto in soffitta sino alla prossima stagione, ma questo fattore di rischio dura tutto l’anno, 365/366 giorni.

A dire la verità torna in auge dopo il 6 gennaio dove, trascorse le festività natalizie sempre piene di calorie, si pensa a “perdere qualche kilo, perché fra pochi mesi si ripresenta la prova-costume” e ricomincia il ciclo.

 

Infine quello che, a mio modesto e dilettantesco parere, quello che genera la maggior parte di patologie mediche, a al quale è difficilissimo tener testa: lo STRESS.

Riporto dal dizionario: “STRESS: Il termine inglese stress, che significa propriamente “sforzo” (dal francese antico estrece, “strettezza, oppressione”, derivato del latino strictus, “stretto”) al contempo indica, nell’uso corrente, tensione nervosa, logorio, affaticamento psicofisico, e anche il fatto, la situazione che ne costituiscono la causa. Nel linguaggio medico designa invece la risposta funzionale con la quale l’organismo reagisce a uno stimolo, più o meno violento, di qualsiasi natura (microbica, tossica, traumatica, termica, emozionale ecc.).”

Questo è un fattore imponderabile, alle volte lo creiamo noi direttamente, ma spesso è la conseguenza di fattori esterni quali il lavoro (che ce ne sia troppo o per nulla), le finanze, la scuola (per gli adolescenti), la famiglia, ecc..

Per curarlo si sono scritti migliaia di testi, ognuno con le proprie teorie tutte valide sicuramente, ma che devono tener conto del “fattore personale” ovvero bisogna considerare che lo STRESS è diverso per ciascuno di noi e dobbiamo affrontarlo singolarmente.

Lo STRESS causa scompensi psicofisici e metabolici, inverte i processi, causa malesseri di ogni generi.

Una mia personalissima teoria, quando incontro qualcuno che si definisce “stressato”, è quella di suggerirgli l’acquisto di un biglietto aereo per i Mari del Sud (Maldive, Seychelles, Tonga o la meta che si preferisce) e passare in quei luoghi qualche mese.

Si tratta ovviamente di una battuta, ma con un fondo di verità.

Se potessimo estraniarci dalla quotidianità e dai suoi problemi, sicuramente avremmo debellato questo fattore per sempre.

 

 

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