NONSOLOGRASSI: sfatiamo un tabù.


 

NONSOLO “grassi”.

 

 

 

Da sempre nell’occhio del ciclone, i grassi o lipidi sono gli elementi messi all’indice da qualsiasi dieta e regime alimentare.

 

È vero che un solo grammo di un qualunque “grasso”, animale o vegetale, corrisponde sempre a 9 (nove) calorie.

 

Dovrebbe bastare questa equazione per definire il “grasso” come una benzina potente per il nostro motore, ed è vero.

 

Il grasso è una fonte di energia, ma non solo, serve a comporre le membrane cellulari ed è un precursore di sostanze regolatrici del sistema cardiovascolare, della coagulazione del sangue, della funzione renale e del sistema immunitario.

 

Il solo difetto del grasso è che si unisce insieme e le molecole di grassi, immagazzinate, fanno “scorta” con tutte le conseguenze del caso.

 

Ci sono vari tipi di “grasso” , ognuno di questi ha caratteristiche precise e non tutti questi tipi sono dannosi per il nostro organismo, ma anzi sono molto importanti per esso.

 

Come per taluni veleni, l’uso corretto produce benefici, mentre l’abuso di tali sostanze diventa spesso dannoso.

 

I grassi si dividono in saturi (derivanti da animali) e insaturi (derivanti da vegetali). Al loro interno si dividono ancora in monoinsaturi e poliinsaturi.

 

Quelli di derivazione vegetale sono sempre stati considerati i più “benefici” per l’uomo; infatti la famosa e osannata “dieta mediterranea” è basata sul consumo di olio di oliva ed è statisticamente provato che il consumo di olii vegetali consente una durata media della vita umana maggiore di quella dei consumatori prevalenti di olii animali (strutto, burro , ecc)

 

Il consumo di olii animali derivanti da pesci è altresì importante per il corretto bilanciamento ed integrazione della nostra alimentazione.

 

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