Salute: Scelta del supplemento vitaminico


In commercio sono presenti centinaia di supplementi ed integratori alimentari.

Farmacie, Parafarmacie, Grande Distribuzione, Discount e vendite on line, garantiscono una scelta molto ampia.

Questo è sicuramente positivo, ma noi consumatori sappiamo discernere fra queste offerte?

E soprattutto, sappiamo quali sono le vitamine di cui abbiamo bisogno?

Nessuna vitamina, presa singolarmente, e nessun gruppo limitato di vitamine è di assoluta importanza.

Esse agiscono in sinergia fra di loro, interagiscono con gli altri fattori (proteine, carboidrati, lipidi, sali minerali, ecc.) e magari anche con altri elementi nutrizionali che devono ancora essere scoperti.

Molti hanno la tendenza ad assumere quelle vitamine più note, quelle pubblicizzate.

Il dottor Roger J.Williams, dietologo e professore di chimica, affronta questo argomento in un testo intitolato “La funzione dei supplementi nutritivi” nel suo libro Physicians’ Handbook of Nutritional Science (Charles C,Thomas, Springfield, Illinois 1975)

“forse la gente non ha mai dimostrato patentemente il suo analfabetismo nutrizionale (per prendere in prestito un’espressione di H.J.Heinz) quanto nel suo modo di prendere le vitamine. Mi è stato riferito che una persona, ex-preside di un collage, prendeva 2 compresse di vitamina B6, con la convinzione che equivalessero ad una pastiglia di vitamina B12”

L’uso dei supplementi vitaminici iniziò quando erano state scoperte poche vitamine, ma che già venivano considerate una sorta di “bacchette magiche”.

Poco per volta venivano commercializzate la “bacchetta magica A”, la “bacchetta magica B” e vi dicendo.

Con il progresso nello studio delle vitamine, il loro numero e il loro funzionamento, si sarebbe dovuto assistere ad un mutamento nella mentalità nei loro confronti, invece rimase la tendenza a restare ancorati alle proprie credenze.

Negli anni “40 i “soloni della dietetica” pensarono che la situazione nutrizionale fosse stabilizzata, e considerarono una mezza dozzina di centri di interesse: vitamina A, vitamina D, tiamina, riboflavina, niacina e ferro. Calcio, iodio, Acido Ascorbico erano forse fattori meno importanti e meno considerate.

Queste vitamine di serie A erano candidate disponibili all’inclusione nei supplementi nutritivi.

Quattro di esse (tiamina, riboflavina, niacina e ferro) venivano aggiunte a farine e pane, ma non per questo il loro prestigio ne venne diminuito, esse godevano di molta richiesta e venivano fornite nei supplementi nutritivi, spesso come ingredienti principali.

Di norma, l’intera lista degli ingredienti conosciuti (minerali, minerali di traccia, amminoacidi e vitamine) deve essere considerata quando (e se) si formulano i supplementi, in quanto ogni anello della catena è essenziale e non si può escludere l’importanza di alcuno dei fattori nutritivi.

 

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