VITAMINA A: anche gli occhi hanno bisogno


Fu nel 1967 che il biochimico statunitense George Wald ricevette il premio Nobel per aver scoperto l’importanza della vitamina A per gli occhi.

Essa è fondamentale nella produzione di rodopsina, una proteina che sovraintende alle funzioni della vista.

Oggi questa vitamina ha un valore ancora maggiore rispetto a 50 anni fa, a causa dell’impegno degli occhi nella normale attività giornaliera.

I soggetti che necessitano di maggior protezione sono quelli che normalmente lavorano con i computer e gli schermi video, praticamente la maggioranza dei lavoratori, ma non solo.

Smartphone, tablet, televisori sono strumenti che ormai sono diventati parte integrante della nostra vita e più gli schermi sono ridotti, maggiore è lo sforzo che compiono i nostri occhi.

Il nostro senso della vista, l’occhio, contiene un numero elevatissimo di vasi sanguigni che devono nutrire e proteggerlo. La rodopsina viene attivata dagli stimoli luminosi e si scinde in innumerevoli molecole nella retina. Queste molecole devono essere immediatamente ripristinate e per farlo occorre una perfetta biosintesi fra la rodpsina e la vitamina A.

È ovvio che una carenza della vitamina A determina un rallentamento di queste funzioni con conseguenze anche gravi a lungo termine.

Oltre tutto la carenza sistematica di vitamina A, causa l’indurimento delle cellule della cornea, con conseguente riduzione della pellicola del liquido lacrimale.

La conseguenza può essere un’abrasione delle cellule e un’ostruzione dei canali lacrimali, la congiuntiva che ricopre e congiunge il globo oculare e la palpebra si secca e può degenerare in congiuntivite.

Può capitare che al mattino la nostra vista sia fresca e riposata, di conseguenza abbiamo una visione migliore. Nel pomeriggio essa si affatica e ci sembra che “qualcosa non funzioni”, vediamo annebbiato, magari ci mettiamo qualche decimo di secondo in più a mettere a fuoco.

Potrebbero sembrare dei disturbi che ci fanno subito pensare ad una visita oftalmica, per prevenire danni successivi.

Purtroppo il medico oftalmico, al 99%, potrebbe risolvere questa anomalia prescrivendo l’uso di lenti oppure aumentandone la gradazione.

Non sempre, però, si deve ricorrere a questi casi estremi, magari è sufficiente modificare la nostra alimentazione, integrando quei nutrienti di cui non sappiamo di aver bisogno.

In questo caso un aumento del consumo di vitamina A, potrebbe già attenuare quei difetti visivi.

La vitamina A è uno dei “grandi nemici” delle fabbriche di occhiali.

Un danno meno visibile, ma decisamente più insidioso, derivante dalla carenza di vitamina A è la Xeroftalmia, causa dalla secchezza cronica delle mucose e dei condotti lacrimali.

Una buona “manutenzione” dei condotti, grazie all’uso costante di vitamina A, fornisce una buona protezione ad uno degli organi più importanti del corpo umano

Un altro settore altrettanto importante della nostra vita, che la vitamina A aiuta a difendere, è la sessualità. Infatti gli organi riproduttivi, le loro mucose ovviamente, devono sempre mantenersi umide e molli e, come abbiamo visto, questa vitamina svolge un ruolo essenziale.

Anche la produzione di progesterone, un prodotto intermedio degli ormoni sessuali, è direttamente collegata alla presenza di vitamina A nel sangue.

In caso di carenza di essa, lo sperma umano ne risente e anche la libido della donna potrebbe diminuire.

La vitamina A potrebbe anche essere una valida alternativa al Viagra.

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