VITAMINA A: Approfondimenti, la Terza Età


La “terza età”, quella in cui mi sono ritrovato ormai da qualche anno, è sicuramente una fase critica.

Edipo, nel suo famosissimo “Enigma della Sfinge”, ci spiega metaforicamente le 3 età dell’Uomo, quella in cui cammina con 4 gambe (il bambino), quella con cui cammina e corre con 2 gambe (l’uomo maturo o adulto) e l’età in cui si cammina con 3 gambe, la “Terza Età”, quella in cui si cammina (poco) con il bastone. Ovviamente non tutti, fortunatamente, utilizzano la 3 gamba, ma chi si ritrova in questo “periodo” sa bene che i movimenti rallentano, ci si muove meno e si fa più fatica.

Nella Terza Età non sono solo i movimenti a cambiare, ma è soprattutto la nostra pelle che certifica l’invecchiamento.

Essa inizia a raggrinzirsi (quelle maledette rughe, nemiche di uomini e donne), il collagene che prima cementava perfettamente l’epidermide si sfalda, non viene più prodotto con continuità.

Allora si ricorre alle tecniche invasive per rimodellare il corpo, come le donne sanno bene, ma alle quali ormai anche i maschietti ricorrono sempre più spesso.

Esiste anche un altro fattore che pesa sul nostro organismo, un fattore che spesso trascuriamo, ma che è invece uno dei più importanti nella fase di ’invecchiamento: l’alimentazione (o nutrizione).

Come un serpente che si morde la coda, l’avanzamento dell’età comporta dei problemi fisici, fra gli altri quelli digestivi. Facciamo sempre più fatica a smaltire un pasto, anche se solo frugale ci sembra di essere stati ad un pranzo nuziale, fritti e dolci incominciano (giustamente) a sparire dalla nostra tavola, è questo sicuramente è bene, ma ci fa evidenzia il fatto “che non abbiamo più 20 anni”.

Incominciamo a perdere la voglia di fare da mangiare, e di conseguenza incominciamo anche a perdere la voglia di mangiare.

Questo è il segnale che il nostro corpo è in “riserva fissa”, che dobbiamo sforzarci di reagire e prendere le necessarie contromisure.

Come già detto l’alimentazione è importante perché con essa “facciamo benzina”, ovvero introduciamo gli elementi nutritivi che servono al nostro organismo.

Senza cibo, o con un cibo povero, perdiamo vitamine e sali minerali cioè, oltre al carburante rappresentato da carboidrati, proteine e lipidi, anche gli elementi “additivi” che fanno funzionare i processi vitali.

È proprio ora che diventa fondamentale integrare questi elementi.

La vitamina A, come abbiamo visto precedentemente, oltre ad essere un antiossidante fondamentale contro i radicali liberi, e di conseguenza l’invecchiamento facendo parte dei 3 Moschettieri della Salute (A-C-E), svolge singolarmente molte altre funzioni.

Vista, pelle, mucose ed altri parti pel corpo umano, sono protette e nutrite dalla vitamina A.

Ed è proprio a questa età che dobbiamo incrementarne il consumo, perché l’organismo non riesce più ad accumularla e la maggior parte di esse viene espulsa.

La Vista è la prima spia che si accende, e si accende a tutte le età.

Noi crediamo che l’invecchiamento sia la causa dei nostri disturbi visivi, ed è sicuramente corretto, ma se guardiamo i giovani e i bambini che portano già gli occhiali, dovremmo renderci conto che non può essere solo quello la causa.

I grandi esperti dicono che sono difetti congeniti, ed in parte devo dare loro ragione, ma l’alimentazione, le abitudini alimentari, i prodotti, hanno avuto un’evoluzione nel tempo che ne ha impoverito gli effetti sull’organismo, e di questo ne abbiamo già parlato.

La domanda è “come facciamo per contrastare queste carenze”?

Ovvio: se non lo si fa con l’alimentazione dobbiamo farlo con l’integrazione.

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