VITAMINA A: Il miracolo immunitario


Quando vi svegliate al mattino e vi guardate allo specchio, dopo un primo momento di “connessione al mondo reale”, sicuramente vi trovate di bell’aspetto, freschi e riposati.

Se nel pomeriggio, viceversa, vi sentite stanchi, affaticati ed esauriti, potrebbe esservi una carenza di Vitamina A. Se alla sera o di notte, vi accorgete che la vista è un po’ calata, se vi accorgete che la bocc è un po più secca, allora è necessario fare una verifica di quanta vitamina A potreste aver bisogno per riequilibrare l’organismo.

La vitamina A fu scoperta ufficialmente nel 1931 e dal 1947 viene prodotta sinteticamente.

Solo in questi ultimi anni, grazie all’evoluzione della tecnologia, si è appurato che questa importante vitamina è frutto del mondo vegetale.

Nella lunghissima evoluzione dei vegetali, le piante hanno sviluppato di generazione in generazione, meccanismi di difesa contro le aggressioni del mondo circostante: funghi, parassiti, batteri, virus.

In termini assoluti il primo sistema immunitario fu quello vegetale.

Milioni e milioni di anni fa, le piante sottrassero al loro ambiente, quantità sempre crescenti di atomi di carbonio per creare i caroteni.

Questi pigmenti conferiscono alle piante i loro splendidi colori e nel mondo animale i salmoni e i gamberi, rosa o rossi, sono naturalmente saturi di essi.

La Natura non si cura dell’estetica, ma bada al sodo ovvero proteggono la cellula delle piante dalle aggressioni dei microrganismi, in particolare durante la fotosintesi, quando la pianta scinde l’acqua piovana in molecole di idrogeno e ossigeno.

Quando erbe, felci, fiori e alberi liberano ossigeno, le loro cellule sviluppano un’attività di trasformazione  energetica ed è proprio in questo lasso di tempo che i radicali liberi tentano di ossidare le parti non protette della cellula.

I caroteni ne impediscono quest’azione distruttiva.

Essi sono l’arma perfetta che la Natura ha donato alle piante per difendersi dai radicali liberi.

Per contrastare l’evoluzione dei radicali liberi, le piante hanno sviluppato oltre 500 tipi di caroteni.

L’Uomo, come le piante, sviluppa un’attività di trasformazione dell’energia simile, e anche in questo caso i radicali liberi cercano di ossidare le cellule umane, ma i caroteni svolgono il medesimo compito proteggendole fa questi attacchi esterni.

In effetti i radicali liberi svolgono, a loro volta, un compito impartito da Madre Natura, ovvero quello di distruggere ciò che è vecchio per far vivere ciò che è nuovo, l’alternativa sarebbe “la Vita Eterna”.

I radicali liberi ricercano le cellule malate e non protette, e le distruggono.

In realtà la Natura è molto semplice, non conosce malattia, ma solo cellule vecchie e cellule giovani, e si comporta di conseguenza eliminando le vecchie per far crescere le nuove.

Ovviamente lo scopo dell’Uomo (e naturalmente dei vegetali) è pur sempre quello si sopravvivere e per farlo deve proteggersi, e i caroteni svolgono efficacemente questo compito.

Animali in libertà conservano il loro manto sino alla morte, perché le loro cellule sono ricche di caroteni, e si nutrono di conseguenza di quegli elementi che favoriscono questo stato di cose.

Per quanto riguarda l’Uomo, solo da pochi decenni è stato in grado di studiare il fabbisogno giornaliero di elementi ricchi di caroteni, grazie come già detto all’evoluzione della tecnologia, che è in grado di determinare le quantità presenti nell’organismo e di quella che necessità acquisire dall’esterno.

Dove si può trovare la maggior quantità di caroteni?

Un indizio sicuro è quello del colore; un arancione, un giallo e persino un rosso, sono sinonimi di presenza di caroteni.

Carrot vegetable with leaves isolated on white background cutout

Oltre alle carote, da sempre simbolo di presenza massiccia di carotene (una buona vista? Mangia carote!), anche la zucca, le albicocche, il melone, ma anche il fegato di vitello che ne trattiene in gran quantità, gli spinaci, il cavolo verde e i broccoli, il pomodoro e via dicendo.

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