VITAMINA C e aspirina


 

Aspirina o acido acetisalicilico,  aspirinaun prodotto che come il confetto Falqui “basta la parola”, ovvero non sono necessarie aggiunte sui benefici dell’aspirina.

A dirla tutta, come credo sappiano molte persone, spesso l’aspirina provoca più danni rispetto alle problematiche che risolve.

Per prima cosa problemi di stomaco. In molti devono rinunciare all’aspirina a causa degli effetti collaterali, spasmi e contrazioni allo stomaco, ad esempio.

Esophageal_varices_-_waleMa non è solo nello stomaco che l’aspirina crea maggiori problemi; se si fa un uso ripetitivo di questo antinfiammatorio, può provocare emorragie intestinali. D’altro canto gli acetilsalicicati sono molto importanti per chi soffre di disturbi circolatori e coronarici, per merito del suo effetto fluidificante del sangue.

Molti medici osservano i numerosi problemi causati dall’aspirina, rendendosi conto di quanto sia difficile, per chi ne fa uso, rinunciare a questo medicamento.

Di qui la necessità di controbilanciare i disturbi interni che minacciano in consumatori di aspirina

Tale almeno è la conclusione di un gruppo di medici scozzesi, sotto la direzione del dottor R.I.Russel dell’University of Glasgow Department of Medicine. In due studi molto approfonditi, il dottor Russel e i suoi collaboratori descrivono la ricerca che li ha condotti alla conclusione che la vitamina C svolge un ruolo ben definito nel compensare la tendenza dell’aspirina a causare emorragie del tratto gastro-intestinale. university_glasgow1

Il dottor Russel presenta la descrizione di un caso che fa pensare alla carenza dell’acido ascorbico come una delle cause delle emorragie interne.

Il caso riguarda una donna di 43 anni che aveva preso regolarmente aspirina per un mese e ne aveva preso due compresse da 300 mg poche ore prima del suo ricovero presso un ospedale di Glasgow, nel 1965.

La paziente presentava ecchimosi multiple su entrambe le gambe e, ad un esame interno aveva rivelato punture multiple delle membrane della mucosa gastrica. Un ulteriore esame diagnostico rivelò che la paziente soffriva di una forma lieve di scorbuto, probabile fattore nel quadro della sua emorragia gastrica.

Stimolati da questo caso, il dottor Russel e il suo gruppo misero a punto altre ricerche per accertare il livello di vitamina C di tutti i pazienti ricoverati per emorragia gastrointestinale acuta e poi rapportare le condizioni di questi pazienti con il loro consumo di aspirina e alcool.

40 dei 60 pazienti che soffrivano di emorragia intestinale avevano preso aspirina, alcool o entrambi nella settimana precedente il ricovero in ospedale. Ma fu anche appurato che, nonostante questi fattori scatenanti, una proporzione significativamente più alta di coloro che avevano sofferto di emorragie, erano carenti di acido ascorbico, in confronto a coloro che, pur consumando alcool e aspirina non avevano presentato emorragie.

A questo punto un nuovo interrogativo si poneva ai ricercatori.

Erano l’aspirina, l’alcool e l’emorragia a causare questa carenza di vitamina C o era la vitamina C che causava o permetteva questo complesso di sintomi?

ulcera-gastrica“Per esaminare gli effetti dell’aspirina sull’acido ascorbico dei leucociti, chiedemmo a quattro volontari in buona salute di prendere 300 mg di aspirina due volta al giorno per una settimana.”

I livelli dell’acido ascorbico vennero misurati due volte nel corso della settimana precedente l’ingestione, due volte durante il periodo di ingestione e due volte durante la settimana seguente.

“I livelli non risultarono significativamente differenti” riferì il dottor Russel.

Fu quindi stabilito che il rapporto fra scarsità di vitamina C ed emorragie era piuttosto la causa che l’effetto.

 

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