VITAMINA C e CERVELLO


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Il dottor Pauling, premio Nobel e accanito sostenitore dell’integrazione dell’acido ascorbico nell’alimentazione, ha sostenuto che se ci fosse un incremento generale di assunzione di vitamina C, la salute fisica e mentale migliorerebbe del 10%.

La psichiatria stessa, da qualche anno, ha modificato l’approccio con le cure praticate, aumentando le dosi vitaminiche complessive nei trattamenti dei pazienti.

La schizofrenia viene spesso trattata con megadosaggi di niacina (vitamina B3) abbinata ad altre vitamine fra le quali la vitamina C.

Secondo i sostenitori dell’utilizzo della vitamina C, una carenza anche leggera potrebbe causare disattenzione e confusione mentale anche in soggetti non malati.

Individui dalle abitudini dietetiche sbagliate oppure quelli che consumano scarse dosi di cibo perché sono spesso ammalati, potrebbero essere i più suscettibili ad una carenza estrema di vitamina C, con conseguenze sintomatiche di scorbuto.

Non è solo la vitamina C ad essere importante per le cellule cerebrali; quasi tutte quelle che compongono il complesso B (Tiamina, Niacina, Piridossina, Cianocobolamina, biotina) e acido folico sono estremamente importanti per la salute del cervello.

Proprio perché quest’ultimo è un organo infinitamente complesso, numerosi sono gli elementi che concorrono al suo buon funzionamento.

Un esempio fu quello di una paziente di circa 70 anni ricoverata per una forte febbre in un ospedale geriatrico dove lavorava la dottoressa M.L. Mitra.

Oltre a questo sintomo evidente, presentava anche una forma di letargia e uno stato confusionale.

Dopo un primo trattamento antibiotico che guarì un’infezione esistente, la paziente continuò a lamentare letargia insieme ad una depressione e una dolenza degli arti inferiori; inoltre si erano formati degli ematomi da contusioni, segno di una carenza di vitamina C.

Dopo le analisi, che avevano confermato questa carenza, la paziente fu trattata con una dose 1 grammo giornaliero di acido ascorbico per 3 settimane.

Dopo questo periodo anche i sintomi fisici e mentali scomparvero, consentendo quindi una pronta dimissione.

La dottoressa Mitra cita altri esempi che dimostrano il collegamento fra stati mentali, che sono erroneamente diagnosticati come senilità, e la carenza di acido ascorbico.

Il cervello presenta una maggior concentrazione di vitamina C rispetto ad altri tessuti nell’organismo, secondo quanto sostenuto nel libro “The vitamins” a cura di W.H.Sebrell e Robert Harris (Academic Press, New York 1967).

Nei cervelli dei porcellini d’India sofferenti di scorbuto, dovuto ad alimentazione carente di vitamina C, si sono notate trasformazioni biochimiche, secondo il famoso ricercatore slovacco Emil Ginter.

integratori-cervello-memoria-allenamento1Alla luce di queste due asserzioni, non può sorprendere il fatto che la carenza di vitamina C possa produrre sintomi mentali che includono disattenzione, confusione e depressione.

Secondo lo psichiatra Allan Cott, la vitamina C coopera alla trasformazione di una sostanza dell’organismo chiamata adrenocromo  in leucoadrenocromo, una sostanza non tossica.

In un soggetto schizofrenico, l’adrenocromo si trasforma invece in una sostanza tossica l’adrenolutina.

Il dott. Cott scrive che: “… venne aggiunta vitamina C nel trattamento quando si osservò che l’acido ascorbico ritardava l’ossidazione dell’adrenalina e in tal modo riduceva la produzione di adrenocromo….”

L’adrenocromo si combina con la vitamina C e la consuma più rapidamente, lasciando nei pazienti schizofrenici una carenza di tale sostanza.

Nelle urine dei soggetti schizofrenici, è possibile riscontrare notevoli quantità di vitamina C dopo un trattamento di megadosaggio. Secondo il dott. Cott, questo potrebbe derivare dalla distruzione della stessa da parte di sottoprodotti ormonali del quasi costante stato di stress nel quale vive lo schizofrenico.

Lo stress, come è noto, consuma più rapidamente la vitamina C.

Secondo il dottor Roger J. Williams, nel suo libro “Nutrition Against Disease”, scrive: “… non possiamo ancora dirci assolutamente certi che tutti i malati di mente soffrono di carenza di acido ascorbico e migliorano con dosi massime, ma i dati ci indirizzano verso la conclusione che l’acido ascorbico è un anello della catena e che fornire alle cellule cerebrali forti riserve di tale sostanza è un modo per favorire il normale funzionamento del cervello”

 

 

 

 

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