VITAMINA C e i Capillari


 

 

Edemi ed emorragie interne possono essere problemi seri o meno. edema_or_effusion1

I primi sono degli accumuli di liquido nei tessuti e i secondi sono fuoriuscite di sangue dai vasi circolatori.

Ovviamente se i vasi sono quelli principali (arterie e vene) ci possono essere dei seri problemi, quando viceversa si tratta di rotture di piccoli vasi sanguigni, i capillari appunto, di formano appena sotto pelle, delle macchie rossastre e delle chiazze.

originalcouperose_bsdLa rottura dei capillari può essere determinata da molteplici cause, traumi, sfregamenti e altri inconvenienti non derivanti dalla propria volontà, ma spesso avvengono quando c’è una forte carenza di vitamina C nell’organismo che provoca lo scorbuto.

I bioflavonoidi, o vitamina P, sono sinergici alla vitamina C e lavorano con una stretta relazione fra loro.

I capillari sono la parte terminale del sistema circolatorio, in effetti potrebbero essere considerati i più importanti dato che sono proprio loro a fornire il nutrimento alle cellule.

I vasi più grandi sono impermeabili e solo i capillari possono trasmettere alle cellule ossigeno, nutrimento e ormoni, ricevendone le scorie che dovranno essere smaltite, e per poter eseguire queste funzioni i capillari devono essere permeabili, consentendone gli scambi. capillari-rotti2

Non tutti gli elementi presenti nel flusso sanguigno devono essere scambiati, ad esempio le proteine del sangue e i globuli devono rimanere all’interno dei capillari.

Quando i capillari diventano fragili, il sangue stesso tracima creando quelle ecchimosi che segnalano la presenza del medesimo nei tessuti circostanti.

Gli edemi sono sempre causati dalla fragilità dei capillari e dalla loro impossibilità di risucchiare il liquido intracellulare presente nei tessuti, le proteine del sangue, quelle deputate a creare la pressione osmotica necessaria per riassorbire i liquidi, passano dai vasi sanguigni ai tessuti, aumentando ancor di più questi gonfiori.

Ferita_CutaneaNormalmente questo genere di permeabilità è dovuto alla presenza di ferite o infezioni nella zona, e i capillari aumentano naturalmente la loro permeabilità per facilitare l’azione dei globuli bianchi che dovranno intervenire a combattere queste intromissioni dall’esterno. Ovviamente una volta concluse le operazioni di protezione dei globuli bianchi, la permeabilità deve ritornare al livello consueto. leucociti-alti

La vitamina C e la vitamina P (o bioflavonoidi), se presenti in maggior quantità, consentono una più celere ripresa delle funzioni di permeabilità dei capillari.

Numerose sono state le testimonianze scientifiche che avvalorano questa tesi, in un articolo del conservatore Medical Letters, del 9 febbraio del 1968, il quale aveva a suo tempo approvato l’azione della FDA in merito all’inefficacia dei trattamenti a base di bioflavonoidi, dovette convenire che i numerosi studi, in base ai quali risultava l’efficacia delle terapie con questi elementi, erano stati fatti da ricercatori competenti i cui studi “sono più o meno della stessa qualità di molti altri ora menzionati”.

Questa pubblicazione prosegue citando articoli apparsi in una mezza dozzina di quotati periodici dal 1955 al 1963, inclusa questa affermazione tratta dagli Annals of the New York Academy of Sciences “tutto sommato, non resta quasi alcun dubbio che i bioflavonoidi siano non solo utili agenti terapeutici in condizione di fragilità capillare, ma abbiamo anche le più diverse azioni sull’organismo animale”

In generale la frutta e la verdura forniscono sia la vitamina C e sia la vitamina P, gli agrumi in special modo ne sono particolarmente ricchi. pompelmo_1

Quando mangiamo un arancia o un pompelmo, dobbiamo fare molta attenzione al filamento bianco che attraversa il centro del frutto, in esso sono contenuti proprio i bioflavonoidi.

limoneIl limone è l’agrume dal quale si estrae l’intero complesso di bioflavonoidi.

 

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