VITAMINA C e la prevenzione del congelamento


 

Secondo alcuni interessanti studi di ricercatori canadesi, la vitamina C può essere d’aiuto anche quando il termometro scende. termometro raffreddato
“Le temperature basse accrescono il fabbisogno di vitamina C e gli effetti benefici dell’acido ascorbico sono stati osservati in persone esposte a temperature estremamente basse”, come riferisce la dottoressa Marie-Louise Desbarets-Schonbaum, docente di farmacologia dell’Università di Toronto.
“Si è accertato che persone esposte a temperature glaciali, presentavano disturbi alla circolazione dei piedi se la loro alimentazione era limitata” dice la dottoressa Schonbaum “Tali problemi potevano essere alleviati o mitigati se a queste persone veniva somministrato un supplemento di acido ascorbico”
Molte persone riescono ad acclimatarsi col cambiare delle stagioni mentre altre, anche se cercano di isolarsi con abiti pesanti, tremano tutto l’inverno e non vedono l’ora che torni la primavera. primavera
inverno1Secondo l’esperienza canadese, queste persone potrebbero migliorare e godersi appieno la bellezza di questa stagione, se solo prendessero un pò più di vitamina C, sembra che questa vitamina stia al nostro corpo come l’antigelo sta al motore.
Il funzionamento è ancora un mistero, ma la dottoressa Schonbaum pensa che la scarsità dell’acido ascorbico influisca sull’azione di un enzima atto a sviluppare la circolazione sanguigna.
Secondo precedenti studi del dottor Louis-Paul Dugal, dell’Università di Ottawa, è probabile che gli effetti benefici della vitamina C siano dovuti, almeno in parte, alla sua azione sui precursori di particolari ormoni che aumentano il calore del corpo. calorecorporeo
“Abbiamo osservato di recente in laboratorio – riferisce il dottor Dugal – che sia l’esposizione al freddo, sia la vitamina C, accelerano il metabolismo della tirosina e della fenilanina, precursori degli ormoni tiroidei e del midollosurrenalemidollo surrenale.
Mediante una serie di esperimenti, il dottor Dugal riuscì a dimostrare in modo convincente, che la vitamina C in forti dosi contribuisce a mantenere alta la temperatura corporea in ambienti freddi. Sia nei porcellini d’India che nei ratti, la percentuale di sopravvivenza risultava sempre aumentata grazie alla vitamina C.
Inoltre, per quanto riguarda i porcellini d’India, il dottor Dugal, osservò che il fabbisogno di vitamina C cresceva con l’abbassarsi della temperatura. Questo animaletto, come l’uomo, non riesce a sintetizzare la vitamina C all’interno del proprio organismo, come invece accade alla maggior parte degli animali.
Sia nell’uomo che anche nelle scimmie, a quanto pare la vitamina C può contribuire a prevenire il congelamento, oltre a mantenere alta la temperatura corporea. Un gruppo di scimmie, a cui era stato somministrato acido ascorbico in dosi quotidiane abbastanza elevate per 6 mesi, furono in grado di sopportare un clima gelido con molte meno conseguenze di un altro gruppo di scimmie la cui dose quotidiana era di 25 mg. scimmie
Nel corso di questo esperimento, un gruppo di controllo di 11 scimmie venne tenuto costantemente a temperatura ambiente e nutrito normalmente più un supplemento orale di 25 mg di acido ascorbico ogni giorno per 6 mesi.
A un altro gruppo di 6 scimmie venne somministrata una dieta identica e la stessa quantità di acido ascorbico, ma gli animali furono tenuti per 6 mesi in un ambiente moderatamente freddo (10°C)
Infine 5 scimmie, esposte alla stessa temperatura, moderatamente fredda per 6 mesi, e nutrite come gli altri due gruppi, ma ricevendo un supplemento di 325 mg di acido ascorbico al giorno.
A questo punto tutti i gruppi vennero esposti ad un freddo intenso (-20°C) per un periodo di due ore.
Quali i risultati?
Nel primo gruppo la caduta della temperatura rettale fu di 3°C (questo gruppo non era stato esposto al freddo in precedenza).
Agli animali del secondo gruppo, quello esposto in precedenza a 10°C, era cresciuta una pelliccia più folta di quella del primo gruppo, ma la caduta della temperatura rettale fu la stessa.
Il terzo gruppo, esposto in precedenza alla temperatura di 10°C, al quale era stata somministrata una dose giornaliera di 325 mg di acido ascorbico, ebbe una caduta di temperatura rettale di 2,1°C, una differenza di nove decimi, un risultato decisamente significativo, secondo il gruppo di ricercatori.
La vitamina C servì anche a proteggere gli animali dal congelamento?
SI. Il 34% delle scimmie tenute a 25 mg al giorno di acido ascorbico, ebbero la coda congelata, ma solo il 3,6% di quelle che ne avevano ricevuto 325 mg, soffrirono dello stesso disturbo.
In altre parole, i casi di congelamento risultarono 10 volte più numerosi in quegli animali meno forniti di vitamina C.
L’effetto termico della vitamina C, secondo un altro gruppo di studiosi, è altrettanto positivo negli uomini al pari delle scimmie.
Il dottor M.Leblanc e i suoi collaboratori, hanno potuto dimostrare che forti dosi (425 mg al giorno) di vitamina C, erano benefiche nei climi freddi (Canadian Journal of Biochemical Phisiology, 32, 407, 1954).
Il dottor Leblanc riferisce che la temperatura cutanea si mantenne meglio, i disturbi ai piedi diminuirono notevolmente in confronto al gruppo a bassa percentuale di vitamina C (25 mg al giorno) e vi fu anche un minore malessere.
bambiniQuanta vitamina C si dovrebbe somministrare ai bambini per difenderli dai geloni quando vanno a scuola?
Quaranta volte la dose consigliata dal Food and Nutrition Board!
Questa è l’affermazione del dottor Man-Li S. Yew dell’Università del Texas ad Austin (Associated Press Dispatch, 17 ottobre 1972)
Basandosi sugli esperimenti effettuati sulle solite cavie e proporzionandone il peso a quello di un bambino di 30 kg, il dottor Yew giunse alla conclusione che necessitava una dose giornaliera di 1500 mg, 40 volte appunto la dose raccomandata, 40 mg.
Ai ricordi che lo stress crea un maggior fabbisogno di vitamina C e il freddo è uno stress a carico dell’organismo. Furono necessari 325 mg giornalieri di acido ascorbico per prevenire il congelamento della coda delle scimmie.
Facciamoci un calcolo, basandoci sul peso corporeo e le condizioni di stress in cui viviamo, una cosa è certa: la vitamina C in forti dosi potrà aiutarci a non tremare più ai prossimi freddi.tremare

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