VITAMINA C e NUTRILITE™


Nella prima parte abbiamo analizzato il frutto che contiene una quantità impressionante la ciliegia Acerola. May_WellnessWire_farm

Abbiamo visto che si tratta di un frutto tropicale e che fornisce il massimo livello di nutrienti se raccolto quando è maturo ma, come per la frutta che viene importata, non può che essere acerbo se dovessimo assumerlo a casa..

Come possiamo fare per usufruire di questo “autoarticolato di salute” se viviamo a migliaia di kilometri di distanza?

Non sto a tediarvi con la storia di Nutrilite™ e del suo fondatore, il dottor Carl Rehnborg, ci sono migliaia di contributi in rete (primo fra tutti http://www.nutrilite.com/en-us/Nature/WhyNutrilite/our-history.aspx)

Quello che ha compiuto questo oscuro studioso e uomo d’affari statunitense, è qualcosa di miracoloso. E altrettanto miracolosa, almeno per noi, è stata la sua visione della natura e della salute.

Dopo aver progettato, costruito e commercializzato la sua “idea di benessere”, basata sui vegetali e aver ideato il primo multivitaminico e multiminerale completamente prodotto con sostanze naturali, insieme ai suoi collaboratori (scienziati e tecnici) ha affrontato, di volta in volta, altri elementi chimici fra i quali la vitamina C.

NUTRILITE™ ha sempre avuto un approccio estremamente semplice con il problema della filiera produttiva: essere i proprietari dei terreni dove crescono gli elementi naturali. Questo significa che la produzione di un integratore avviene nel luogo dove vengono raccolte e lavorate le materie prime.

Acerola_brazilNel caso della ciliegia Acerola i terreni si trovano in Brasile a Ubajara,  Amway_Nutrilite_Ubajaradove vengono prodotte le tonnellate di frutti che, nel momento della maturazione precisa, vengono raccolte e lavorate, e dove danno origine alla compressa vitaminica.

Ognuna di esse contiene ben 240 mg di vitamina C, senza scarti e senza sfridi, tutta vitamina C perfettamente assorbibile dal nostro organismo, 4 compresse al giorno garantiscono quel dosaggio ottimale di 1 grammo, consigliato dagli studiosi e dai ricercatori che abbiamo conosciuto nel nostro viaggio all’interno della vitamina C.

“Perché assumere integratori alimentari, volgarmente detti “pastiglie”, quando possiamo mangiare la frutta e la verdura che necessitiamo?” hqdefault

Questa è l’obiezione umana che viene normalmente posta da quelle istituzioni che vedono l’integrazione come “fumo negli occhi”, “soldi buttati” se non peggio (“truffe”). Salvo poi spingere le persone ad affollare le farmacie come se fossero il Tempio Divino.

“Non abbiamo bisogno di integrare, tutto quello di cui abbiamo bisogno lo mangiamo con una dieta equilibrata”

Questa è una variante della frase precedente, ma non ne cambia la sostanza. Si tratta di opinioni di burocrati, magari anche di medici che, come la Chiesa nel Medioevo, si credono i portatori della Verità Assoluta.

Se dobbiamo essere onesti non possiamo dare loro torto, sicuramente in una dieta equilibrata c’è la possibilità di assumere tutti i nutrienti necessari. Prendiamo il caso dell’arancia, abbiamo visto che in un frutto ci sono 50 mg di vitamina C. Supponiamo che il frutto pesi 150 grammi, quindi per avere un’equivalente assunzione di circa 225 mg di vitamina C, necessitano 3 arance per un totale di 450 grammi.

E fin qui la matematica potrebbe dare ragione agli scettici dell’integrazione, ma esaminiamo altri fatti che intervengono.

Primo: la maturazione del frutto, siamo sicuri al 100% che questi alimenti siano stati raccolti al massimo grado di maturazione? Senza tanti giri di parole la risposta è NO. Almeno per quelle persone che non abitano di fianco ad un aranceto. Se ci troviamo ad una discreta distanza dalla zona di produzione, non possiamo pretendere che questi elementi siano maturi, altrimenti giungerebbero sulle nostre tavole in condizioni pietose.

Secondo: anche la coltivazione contribuisce alla crescita armonica di frutta e verdura. L’uso di concimi chimici, di antiparassitari, di prodotti protettivi, cere e altri composti, contribuiscono ad una crescita imperfetta, almeno per quanto riguarda gli elementi nutritivi.

Terzo: si parla di dieta equilibrata, la domanda è “chi può dire di alimentarsi in modo bilanciato”?

Nessuno, salvo pochi e sporadici casi di pensionati baby.

Perché affermo questo? Semplicemente perché conosco il mondo del lavoro, la mancanza del tempo di fare dei pasti secondo la Piramide Alimentare e magari parecchi sono pure “saltati”, le milioni di diete che in ogni periodo dell’anno contornano la nostra vita, insomma in un “Eden” può essere che gli abitanti si possano nutrire in modo completo, ma su questa terra?

Ecco molto sinteticamente il motivo per cui fare uso di integratori non è bestemmiare, ma è solo il modo per assimilare quanto gli stessi nutrizionisti ci suggeriscono di fare.

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