VITAMINA C e trombosi


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I bioflavonoidi, abbiamo avuto modo di vedere, sono estremamente utili.

Grazie al dottor R.C.Robbins dell’Università della Florida, sono state estese le frontiere della conoscenza e sono stati scoperti altri benefici.

Il punto fondamentale delle scoperte del dottor Robbins è che i bioflavonoidi, in particolare quelli contenuti negli agrumi, sono agenti naturali efficacissimi contro le trombosi.

Questo è stato evidenziato da esperimenti in provetta, sugli animali e sul sangue umano.

Queste nuove scoperte non devono far considerare i bioflavonoidi come il primo fattore naturale contro le trombosi, il primo resta comunque l’eparina, fabbricata e secreta dal fegato, che viene spesso inoculata a quei pazienti che corrono forti rischi di trombosi.

I trombi sono coaguli del sangue venoso che se si distaccano ed entrano in circolo, sono in grado di bloccare qualche vaso sanguigno più importante.

Trombosi_220px-CombinpedalLa trombosi, nei casi più rischiosi, può causare danni gravissimi a cuore e polmoni, portando alla morte del tessuto cardiaco, che viene privato del necessario apporto di ossigeno.

In un articolo sulla rivista medica Atherosclerosis (18, 1973, 73-82) il dottor Robbins descrive un esperimento mediante il quale aveva saggiato la potenza antitrombogenica dell’eparina in confronto con la nobiletina, uno dei bioflavonoidi più attivi fisiologicamente.

Naturalmente, egli non aveva deciso di condurre questo complicato test unicamente sulla scorta di una semplice impressione: durante tutti e sei o sette anni precedenti, egli spiega, ricerche poco note ma affascinanti avevano dimostrato che i flavonoidi “possiedono effetti antiadesivi sulle cellule del sangue”.

Con ciò egli intende dire che queste sostanze tendono ad impedire alle cellule sanguigne, e in misura minore alle piastrine del sangue, di agglomerarsi in coaguli che possono interferire pericolosamente con il normale flusso della circolazione sanguigna.

Egli spiega ulteriormente che “i flavonoidi così come l’esperidina e la rutina” prolungano la durata della vita in ratti sottoposti a diete calcolate per produrre la trombosi.

Su questa base, aveva predisposto delle analisi sugli effetti della nobiletina (composto bioflavonoide) sui ratti da laboratorio ai quali era stato inoculato adenosindifosfato (ADP) una sostanza chimica nota per le proprietà di provocare coaguli del sangue, trombosi diffusa dei polmoni e morte degli animali.

In contemporanea ad un altro gruppo di ratti, ai quali aveva somministrato ADP, veniva fornita eparina in modo che l’effetto protettivo di quest’ultima potesse venir messo a confronto con quello della sostanza bioflavonoide, la nobiletina. 260px-Adenosindiphosphat_protoniert.svg

Le analisi dimostrarono che la nobiletina era effettivamente molto più efficace dell’eparina nel prevenire la morte per trombosi. In un primo gruppo di 11 animali trattati con l’ADP, sopravvissero tutti quelli che avevano ricevuto anche il complesso bioflavonoide, mentre nel gruppo trattato con eparina, ne morirono 4.

Nel secondo gruppo, a cui era stata somministrata una dose maggiore di ADP, sopravvissero ancora tutti quelli che avevano ricevuto il complesso bioflavonoide e ancora ne morirono 4 nel gruppo trattato con eparina.

Quando venne aumentata drasticamente l dose di ADP, 6 degli 11 animali del gruppo del bioflavonoide morirono, ma ne vissero solo 3 su 11 nel gruppo trattato con eparina.

 

 

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