VITAMINA C ED EMORRAGIE


 

Quello che il gruppo del dottor Russel si chiese fu che se una carenza di vitamina C consentiva a sostanze tossiche, particolarmente l’aspirina, di irritare la mucosa gastrica al punto di causare un’emorragia, quanto deve essere grave la carenza per permettere un effetto così disastroso? 2779137-aspirina-tablet

“Benché le percentuali dell’acido ascorbico nei leucociti fossero basse nei pazienti con emorragia gastointestinale, soltanto 6 di essi presentavano sintomi clinici di scorbuto, molti perciò soffrivano di una forma subclinica di questa malattia”, affermò il dottor Russel.

Non sarebbe quindi necessaria una carenza marcata di vitamina C, potrebbe essere sufficiente una piccola mancanza, senza arrivare al punto di soffrire di emorragie dei capillari della pelle e della bocca, che sono i primi sintomi dello scorbuto.

Se in una dieta, parola che spesso viene confusa con una limitazione nell’alimentazione, ma che in realtà significa l’alimentazione stessa, venissero a mancare degli alimenti ricchi di vitamina C, è lampante che questo porterebbe a degli scompensi che si trasformerebbero in patologie quando si verificassero delle assunzioni di elementi tossici, quale appunto è l’aspirina oppure bevande alcooliche. Drink-With-Love-2048x2048

alcool-680x365_cInoltre i medici scozzesi osservarono che “i pazienti con scarso acido ascorbico nei tessuti, in cui le emorragie da erosione gastrica potevano essere scatenate da aspirina o alcool, possono continuare o ricominciare a perdere sangue per insufficiente rimarginazione delle ferite”

Il risultato finale è spesso un’ulcera perforata, che certamente richiede un grosso intervento chirurgico.

Il gruppo di studio del dottor Russel continuò a cercare una risposta alla domanda: perché si riscontra un basso livello di vitamina C nei pazienti che soffrono di emorragie, dal momento che questa carenza non è causata dall’aspirina o dall’alcool? alcooltest

L’anamnesi dietetica rivelò che la ragione era semplicissima: i pazienti non ricavavano abbastanza vitamina C dalla loro dieta.

In conclusione i dottori Russel e Goldberg effettuarono dei test su cavie da laboratorio, per verificare se potevano mutare gli effetti dell’aspirina variando l’assunzione di vitamina C.

“Punti sanguinanti si osservarono molto più spesso negli animali nutriti con dieta scorbutogena che in quelli tenuti a dieta normale. Quando poi somministrammo l’aspirina, le differenze di fecero ancor più impressionanti.”

Così, controllando ogni possibile metodo, questi medici scozzesi produssero uno studio in cui si dimostrava che dipende solo dalla quantità di vitamina C nella dieta, se un consumatore abituale di aspirina o di alcool sarà esposto al rischio di una malattia estremamente grave.

 

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