VITAMINA C: la Fondamentale (continua…….)


“Una giornata di Ivan Denisovic”

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Questo è il titolo del romanzo di Solgenitzyn , dove il grande scrittore dissidente russo descriveva una giornata in un gulag staliniano.

Cosa c’entra con le vitamine?

Forse nulla, ma il titolo è un cappello perfetto sulle giornate di noi stakanovisti lavorativi.

Mattino: colazione frugale, magari solo un caffèlatte o forse nemmeno quello.

e poi……

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Nella mattinata un susseguirsi di altri caffè , magari aperitivi , bibite gassate e zuccherate.

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Pranzo: si va dal panino al pranzo veloce in un fast food o bar o tavola calda, i più fortunati , quelli che dispongono di un lasso di tempo maggiore e hanno a disposizione locali appropriati, possono permettersi il “tris”, il piatto composto da pasta, secondo e contorno.

Cena: tralascio il dopo pranzo che magari è accompagnato da altri caffè e concluso con un happy hour, come dicevo “cena” che, trattandosi del pasto in cui si è più rilassati, in famiglia, dedichiamo decisamente più spazio a cibi fantasiosi e , alle volte, calorici.

 

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Eppure le regole alimentari sono abbastanza chiare:

colazione: pasto più importante della giornata, dal quale dobbiamo assorbire le calorie più importanti, visto che siamo a digiuno da almeno 8/10 ore per cui il nostro “serbatoio è scarico”.

È un dato di fatto incontrovertibile che durante la mattinata si renda necessaria una pausa con uno snack leggero, magari una frutta, e che a pranzo occorra comunque mettere sul desco proteine, carboidrati e grassi.

Infine alla sera è buona cosa un pasto leggero, dato che a breve si andrà a dormire, per cui quelle calorie che ingeriamo in più del necessario si trasformeranno inesorabilmente in grassi.

Detto questo riformulo la domanda: “quanti di noi rispettano il ciclo nutrizionale in modo corretto?”

È chiaro che sono molto rare le persone che possono dire di farlo, pensionati e nullafacenti sicuramente si, ma gli altri?

Tutti sono sicuramente a conoscenza che le anomalie nutrizionali non causano danni immediati, ma questi  “verranno al pettine” solo ad una certa età, quando diventerà difficile , se non impossibile, porvi dei rimedi se non utilizzando la farmacopea e mettendo delle toppe creando altri buchi.

Assodata questa situazione , la natura ci fornisce dei validi aiuti sotto forma di integrazione.

Pensiamo un attimo ai vecchi film di fantascienza quando gli astronauti, che non potevano caricare le loro navi spaziali di cibi , al pari dei marinai dei secoli scorsi, dovevano sintetizzare i nutrienti in “pillole”.

La parola “pillola” si associa inevitabilmente nell’inconscio umano , alla parola “medicina”, con tutti i pro , ma soprattutto i contro, del caso.

E qui dobbiamo aprire la parentesi più importante: le vitamine possono essere naturali o sintetiche, ovvero una creazione chimica del principio attivo naturale.

Prendiamo come esempio il caso della vitamina C.

Come abbiamo visto negli esempi citati , il peperoncino rosso piccante contiene il 23% di vitamina in 100 gr di prodotto edibile.

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