VITAMINA C Storia prima parte


VITAMINA C

L’antitossina universale tossina

Un biochimico statunitense, Irwin Stone, fu uno dei grandi sostenitori dell’importanza della vitamina C (o acido ascorbico) e a questo elemento chimico dedicò una vita di studio e di utilizzo. La tesi che sosteneva è che tutti gli esseri viventi del regno animale sono in grado di sintetizzare l’acido ascorbico, tramite un enzima epatico (l-gulonolattone-ossidasi), tranne l’uomo, alcuni primati superiori, le cavie e un pipistrello indiano. L’uomo perse questa caratteristica in seguito ad un incidente genetico e dovette sopperire a questa mancanza attraverso il cibo.

A cosa serve l’Acido Ascorbico? Vitamina-C-o-Acido-Ascorbico

La più famosa carenza è lo scorbuto, la “malattia dei naviganti”, che ha mietuto moltissime vittime negli anni in cui i marinai erano obbligati a viaggi piuttosto lunghi, senza la possibilità di assumere frutta e verdura fresche. Secondo Stone, l’uomo soffre geneticamente di ipoascorbemia e pertanto deve integrare questa carenza con l’assunzione di vitamina C con la dieta. Negli anni “30 Stone avviò un laboratorio di ricerca sull’acido ascorbico e sul suo utilizzo nell’industria alimentare. Questo elemento è un potente antiossidante che preserva i cibi e Stone ottenne un brevetto per questo procedimento, ora largamente utilizzato. Più che per l’uso industriale, Stone fu affascinato dall’utilizzo medico della vitamina C e si mise a fare ricerche nelle biblioteche di New York. Dalla letteratura medica del tempo, ritenne che le dosi “consigliate” erano totalmente inadeguate. Decise quindi di sperimentare su se stesso, e sui propri familiari, una forma di megadosaggio di acido ascorbico, arrivando a punte di 40 grammi giornalieri quando, vittima di un serio incidente, riuscì a guarire in tempo record. Parliamo di un altro pioniere, Frederick Robert Klenner klennersmedico di Reidsville, un piccolo paesino della Carolina del Nord. Una sera un paziente entrò nel suo studio accusando forti dolori al petto e difficoltà di respirazione. Da una prima diagnosi, basata sul racconto dell’uomo che lamentava di una puntura di insetto sulla mano, il dottore pensò ad un’aggressione da parte di un ragno molto pericoloso, la “vedova nera”. Il medico gli somministrò quindi del gluconato di calcio, un rimedio comune ai tempi per questi tipi di aggressione. Quando si accorse che il paziente non migliorava, provò ad iniettargli 12 gr di vitamina C. Già durante l’inoculazione il paziente migliorò sensibilmente, tanto che poco tempo dopo fu dimesso e lasciò lo studio per recarsi a casa. Il giorno seguente tornò allo studio medico portando con sé la causa della brutta avventura: un animale lungo circa 4 cm con una cresta sulla schiena e numerose zampette. Dopo aver fatto una ricerca, il dottor Klenner la identificò come un Bruco di Puss, un raro animale che aveva lasciato sul dorso della mano del malcapitato, ben 44 segni di punture. Il dottore si convinse che solo la vitamina C, in forte dose, aveva salvato la vita al suo paziente destinato a morte per asfissia. Allora il dottor Klenner era famoso per le sue radicali opinioni riguardanti la vitamina C e i suoi dosaggi e spesso si scontrava con medici tradizionalisti. Secondo le sue convinzioni, l’utilizzo di forti dosi di vitamina C erano un’assoluta necessità per l’organismo. I dosaggi che allora le autorità sanitarie federali prescrivevano, secondo lui erano inadeguate, occorrevano somministrazioni decisamente più elevate. Ma a quanto ammontavano queste dosi? Abbiamo visto, nel caso di Irwin Stone, che l’assunzione di 40 grammi giornalieri accelerò la propria guarigione. Ad una paziente del dottor Klenner, ammalata di polmonite, venne prescritta una dose di 140 grammi e la signora guarì nel giro di 72 ore. Il medico scrisse numerosi articoli su riviste di settore, accusando la miopia degli enti competenti che non riuscivano a capire la complessità di questa vitamina, insomma non la prendevano sul serio. Secondo le sue opinioni ogni essere umano ha un suo specifico fabbisogno di vitamina C, ma soprattutto questa necessità può variare nel corso della giornata per cause esterne (ad esempio lo stress).

La vitamina C e l’ambiente     smog

Gli studi del dottor Klenner riguardanti la vitamina C, si concentrarono sugli effetti del monossido di carbonio sull’organismo. Come è risaputo il monossido di carbonio è un gas velenoso particolarmente insidioso in quanto inodore, incolore e insapore. La sua molecola è costituita da un atomo di ossigeno e un atomo di carbonio. Il monossido di carbonio viene prodotto da reazioni di combustione in difetto di aria, per esempio negli incendi di foreste e boschi. Secondo il parere del dottor Klenner, se ad un paziente colpito da avvelenamento da monossido di carbonio si somministrassero dosi di acido ascorbico dai 12 ai 50 grammi, la concentrazione riuscirebbe ad attrarre le molecole di M.C. trasformandolo in biossido di carbonio. La reazione, secondo il dottor Klenner, sarebbe similare a quella dell’applicazione di ossigeno puro. Non molti di noi sarebbero tanto sconsiderati da far girare un motore di un’automobile in uno spazio chiuso, ad esempio in un box, ma ovunque vi sia del traffico intenso l’accumulo di questo gas tossico provoca comunque un accumulo nel sangue che può intossicare e creare scompensi a lungo termine.

Donne in gravidanza gravidanza-32

Uno studio effettuato dal medico su 300 casi di donne in stato interessante, portò alla conclusione che la somministrazione di dosi crescenti di acido ascorbico, da 4 grammi durante il primo trimestre ad un massimo di 15 grammi verso la fine, diminuì i casi di crampi alle gambe del 39% rispetto alle pazienti appartenenti al gruppo di controllo che non avevano assunto i megadosaggi di vitamina C. Inoltre uno degli effetti collaterali dell’assunzione massiccia, fu un deciso miglioramento della capacità di resistenza della pelle all’espansione dell’utero, rendendo il parto più facile e meno doloroso, inoltre nessuna paziente ebbe emorragie post-parto e nessuna manifestazione di tossicità durante le 300 gravidanze.

Ustioni ustioni

Un altro caso riguardò una persone che aveva subito un trauma da bruciatura. Il soggetto, di corporatura piuttosto robusta, fu trattato esternamente con una soluzione al 3% di acido ascorbico, nebulizzata sull’area colpita ogni 2 ore per 5 giorni consecutivi. Ad esso fu abbinata una somministrazione di 50 grammi giornalieri per bocca o per iniezione, ogni 8 ore per i primi giorni e poi per 12 ore per i restanti giorni.

Diabete DIABETE-TIPO2-18

Il dottor Klenner utilizzò la vitamina C anche nei casi di diabete mellito. Egli riscontrò che il 60% di tutti i diabetici potevano essere tenuti sotto controllo con la dieta e 10 grammi di acido ascorbico giornalieri. Il restante 40% aveva ancora bisogno di insulina, ma in dosi decisamente inferiori. Il medico osservò che “ogni diabetico che non assuma vitamina C supplementare, può considerarsi come sofferente da scorbuto subclinico. Il diabetico utilizzerà la vitamina per una migliore combinazione con l’insulina. Essa sosterrà più efficacemente l’organismo nel metabolismo dei carboidrati e lo metterà in condizione di reagire meglio alle ferite, facendole rimarginare più velocemente, come accade con gli individui sani”.

Operazioni chirurgiche  chirurgo.gif

Di conseguenza questo elemento può essere di valido aiuto anche nei casi di interventi chirurgici. Il dottor Klenner analizzò dei campioni sanguigni prelevati a pazienti sottoposti ad interventi, e constatò che la percetuale di acido ascorbico nel sangue, degradava del 25% entro le prime sei ore, del 50% entro le dodici ore e di addirittura ¾ nelle ore successive.

Conclusioni  thend

La raccomandazione del dottor Klenner è di assumere almeno 10 grammi di vitamina C al giorno per gli adulti e per i bambini sotto i 10 anni di 1 grammo per ogni anno di età. Secondo il medico “il cervello sarà più chiaro, la mente più attiva, il corpo meno stanco e la mente più tenace”. Il premio Nobel, Linus Pauling, commentò ad un convegno medico “devo confessare che trovo incredibile che ancora oggi, quarant’anni dopo il riconoscimento dell’acido ascorbico come vitamina C, non conosciamo ancora veramente, e attendibilmente, quale sia l’assunzione ottimale di acido ascorbico. Esistono, in proposito, grandi divergenze di opinioni” La Commissione per gli Alimenti e la Nutrizione del Consiglio di Ricerca dell’Accademia Nazionale delle Scienze ha raccomandato 60 mg al giorno per l’adulto di sesso maschile. Secondo il dottor Pauling “Personalmente ne ho presi 6.000 mg al giorno e posso benissimo aumentare a dose, il dottor Klenner, di cui ho piena fiducia, ne prende 20.000 mg al giorno. Io ritengo che egli possa aver ragione e di questo ci sono ottime prove

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