VITAMINA D e integrazione giovanile


 

“Consiglio alle donne di iniziare cure supplementari di calcio e vitamina D all’età di 30 anni, o addirittura di 25”.

Così raccomanda la dottoressa Jowsey.

Cola dieta americana media, si ha una perdita graduale e a lunga scadenza, di minerali ossei, un sldo negativo fra assunzione e rilascio degli stessi.

Nell’età avanzata, quando i mutamenti ormonali accrescono la suscettibilità al’osteoporosi, lo scheletro ha già perduto buona parte delle sue sostanze.

Dice la dottoressa Jowsey “è molto più difficile provocare una nuova formazione compensatoria delle ossa, che rallentarne semplicemente la demineralizzazione. Un’alimentazione abbastanza ricca di calcio e di vitamina D, sarà di per sé utilissima a questo secondo fine”

Molto semplicemente, se l’assunzione di questi due elementi, è già abbondante in tenera età, quando sarà il momento in cui il rilascio del calcio ne supererà l’ingresso, l’organismo avrà a disposizione delle scorte con cui controbatterne la perdita.

La dottoressa insiste sul fattore della “prevenzione” proprio perché quando il danno è fatto, e le ossa si sono indebolite a causa dell’osteoporosi, riparare sarà difficile, mentre con una corretta dieta in cui calcio e vitamina D sono superiori al minimo, la compensazione sarà decisamente più semplice.

 

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