VITAMINA E, colesterolo e diete.


Chi non ha mai avuto problemi con il “colesterolo”?

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Per prima cosa vediamo che cos’è questo “colesterolo”.

Si tratta di una molecola, della classe degli steroli, deriva dal greco “chole”(bile) e “stereos(solido).

In parole povere è un composto di Carbonio-Idrogeno-Ossigeno che protegge la membrana cellulare, di conseguenza è fondamentale per la vita animale ed è prodotto autonomamente dal nostro organismo.

Il colesterolo ha altre funzioni altrettanto importanti, fra le quali la sintesi degli ormoni steroidei (cortisone, testosterone, ecc.) dei quali suggeriamo un’analisi a parte.

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Non approfondiamo il discorso su “colesterolo buono” e “colesterolo cattivo” , argomenti trattati sino alla nausea nei siti medici, ma ci soffermiamo sulle conseguenze pratiche che dobbiamo affrontare quando , ad una visita medica in seguito ad analisi del sangue, il medico curante trova che il livello di colesterolo è superiore al limite.

Il simpatico dottore “ci mette a dieta”.

Dal suo punto di vista la situazione non lascia scampo, come per lo “spread” a livello economico, il tasso di colesterolo, a livello medico, “deve essere ridotto”.

E come si può arrivare ad una riduzione, dato che la maggior parte è prodotto dal nostro stesso organismo?

Semplicemente riducendo o addirittura vietando l’assunzione di determinati alimenti che lo contengono.

Quindi bando al burro, ai salumi grassi, alle uova, ai formaggi e ai condimenti, e non dimentichiamo pure i dolci.

Se la terapia d’urto prescrive queste azioni, cosa accade in realtà nel nostro corpo una volta iniziata la dieta?

Dato che la nutrizione, per essere bilanciata ed essendo noi degli animali onnivori, deve comprendere tutti i cibi, ma se togliamo dalla dieta questi cibi cosa accade al motore?

Dice un proverbio veneto “pèso el tacòn del buso” e purtroppo quando si deve affrontare una dieta che vieta (praticamente tutte), si deve anche comprendere che oltre agli elementi contenuti negli alimenti vietati, si tolgono anche quei fattori importanti che devono essere comunque assunti.

Prendiamo l’esempio delle uova, ricche di colesterolo, ma fondamentali per una corretta alimentazione.

Ecco che diventa fondamentale reintegrare quegli elementi che non possono essere più assunti normalmente.

E qui c’è il black out fra medicina e nutrizione, infatti pochi sono quei medici e dietologi che “tolgono e non mettono

Il loro modus operandi è sempre quello “curativo e farmacologico”  e mai quello “preventivo e integrativo”, ovvero se con una mano togli , con l’altra devi necessariamente mettere.

Nel caso della vitamina E, una dieta ipocalorica che deve ridurre le calorie derivanti dai grassi, quindi utilizzo di olio in quantità ridotte, eliminazione del burro e dei grassi animali, ma è opportuno che il “pazienteintegri la parte di vitamina E eliminata dalla dieta con un’aggiunta di Olio di Germe di grano, ad esempio.

 

 

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