Invecchiamento e VITAMINA E.


Rughe, zampe di gallina, borse, occhiaie sono i segni evidenti di un avanzamento inesorabile dell’età.

Le cause sono anagrafiche, ma sono anche altre.

Spesso sono attribuite all’esposizione al sole, all’aria inquinata delle città e ad altri fattori climatici, ultimo dei quali il famoso “buco nell’ozono”.

Altre , però, sono cause più insidiose perché non valutate chiaramente.

Parliamo di alimentazione e stress, senza naturalmente dimenticare alcool e fumo, e mi limito a questi “eccessi”.

Alcune vitamine sono state utilizzate con successo per prevenire e alle volte anche ridurre gli effetti di determinate patologie, fra le quali proprio l’invecchiamento.

La vitamina E, per la sua natura antiossidante, è certamente un fattore di protezione, ma alle volte può essere utile anche dopo che i danni si sono mostrati.

Alcune “filosofie” suggeriscono l’assunzione di vitamine in dosi che vanno al di là dei normali livelli prescritti.

In gergo si chiamano “megadosaggi”, ovvero la somministrazione di quantità decisamente superiori per favorire l’organismo e debellare meglio gli effetti negativi di qualche malanno.

È un po’ come se in aiuto ai soldati che difendevano i forti nel vecchio West, arrivasse la “cavalleria”.

Diciamo che non per tutti gli elementi vitaminici può essere applicato lo stesso assioma, vi sono vitamine che per natura stessa non sono  consigliabili i megadosaggi, ma possiamo affermare che nel caso della vitamina E ci sono buoni margini di manovra.

 

Invecchiamento

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