VITAMINA GRUPPO B ACIDO FOLICO e la predisposizione alle malattie


Può l’acido folico proteggere l’organismo dalle malattie?

Da uno studio condotto in Africa (riportato su Lancet del 14 dicembre 1974), risulta che i pazienti con infezioni batteriologiche non sono in grado di assorbire l’Acido Folico in modo così efficiente come le persone sane.

Uno studio condotto in America comparso su American Journal of Clinical Nutrition nel marzo 1975, ha mostrato come la capacità delle cellule di difendersi dalle infezioni diminuisce durante una grave carenza di acido folico.

Questi due studi, presi nel loro insieme, suggeriscono l’esistenza di un circolo vizioso, per cui la persona carente di acido folico, diventa particolarmente vulnerabile ai parassiti virali o micologici e a certe infezioni batteriologiche che poi possono interferire con l’assorbimento della vitamina.

La carenza di acido folico può combinarsi con altri disturbi.

Una delle cause principali dell’insufficienza di acido folico è lo scarso assorbimento della vitamina nell’intestino tenue.

Charles Halsted, dell’University of California School of Medicine, ha riferito su Nutrition Reviews, nel febbraio 1975, che la carenza di acido folico può danneggiare il rivestimento mucoso e indebolire la funzione di assorbimento dell’intestino tenue.

Conseguentemente, una persona che non riceve sufficiente acido folico, rischia di non utilizzare anche quel poco che riceve.

Tutte queste informazioni non sono accademiche, poiché la carenza di acido folico non è poi così rara come si credeva un tempo.

Tra il 1974 e il 1976 il numero dei pazienti con disturbi risultanti da difetti congeniti nell’assorbimento e utilizzazione della vitamina, è quasi raddoppiato secondo Richard W. Erbe, della Genetic Unit del Massachussets General Hospital, articolo del del New England Journal of Medicine del 9 ottobre 1975.

Uno studio sulla popolazione scolastica di colore del Mississippi, riportato dal Journal of the American Dietetic Association (novembre 1974), ha rilevato che la razione media quotidiana di acido folico, era un quinto della dose raccomandata, più del 99% dei bambini consumava meno della metà del quantitativo giornaliero raccomandato.

Accanto alle donne in gravidanza, milioni di altre donne che assumono contraccettivi orali, corrono il rischio particolare di sviluppare una carenza di acido folico.

Un gruppo di ricercatori denunciarono in un articolo del Journal of the American Medical Association, il 17 dicembre 1973, l’aumenta incidenza dell’anemia megaloblastica e di altre anormalità del metabolismo dell’acido folico in consumatrici di contraccettivi orali.

Non dimentichiamo che anche le persone anziane possono correre dei rischi in caso di carenza di acido folico.

Durante un’indagine di routine in un ospedale inglese, si scoprì che oltre un terzo di un campione casuale di 72 pazienti al di sopra dei 70 anni, aveva un basso tasso di acido folico nel sangue. Inoltre il 67% dei pazienti non autosufficienti a causa di disordini mentali, erano carenti di acido folico.

Come per altri elementi nutritivi, la carenza di acido folico può essere il risultato di una somma di insufficienze, infatti una carenza di vitamina C, può automaticamente causare anche un difetto di assimilazione di acido folico.

Non soltanto i tessuti del corpo possono abbisognare di più acido folico a causa della crescita, di traumi o infezioni, ma alcuni fattori presenti nella dieta possono entrare in competizione e avere la meglio.

Tra questi fattori l’alcool ha un ruolo primario.

Abbiamo visto che l’acido folico è presente nel fegato, nella crusca, negli asparagi, nella parte verde del cavolo, nell’insalata, negli spinaci e nelle rape, la vitamina è facilmente distrutta dalla cottura o dalla semplice esposizione all’aria e alla luce.

L’acqua in cui si è cotta la verdura, dovrebbe essere conservata per zuppe e stufati, in quanto molta della vitamina si dissolve nell’acqua di cottura.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *