VITAMINA GRUPPO B ACIDO FOLICO e malattie mentali


maternita-01-0061-1024x576La gravidanza non è la sola condizione che necessità di un maggiore apporto di acido folico.

In uno studio effettuato al Massachussets General Hospital, pubblicato sul New England Journal of Medischizofrenia_terapia_familiarecine il 16 ottobre 1975, risulta che parecchi pazienti mentalmente disturbati o ritardati, migliorano grazie ad un’integrazione di acido folico.

In una ragazza, leggermente ritardata, sofferente di sintomi schizofrenici (deliri, isolamento, catatonia), i disturbi psicotici scomparvero quando fu trattata con acido folico e con vitamina B6 per via orale.

Sospeso il trattamento i sintomi ricomparvero nel giro di 5/7 mesi, ma quando il trattamento riprese, i sintomi scomparvero ancora.

Anche da altri studi risulta una risposta positiva, da parte dei pazienti, all’acido folico.

northwickAl Northwick Park Hospital (Middlesex, England) pazienti psichiatrici trattati con acido folico (Lancet, 9 agosto 1975) venivano dimessi con un anticipo del 23-36% rispetto a quelli ai quali non era stato somministrato l’acido folico.

A tutt’oggi non è stato portato avanti nessuno studio per confermare questi dati

Il giudizio sul miglioramento clinico necessario per garantire le dimissioni da un ospedale psichiatrico, è comunque generalmente considerato un criterio relativamente attendibile.

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