VITAMINA GRUPPO B ACIDO PANTOTENICO e Bruxismo


Il “Bruxismo” è una vera e propria patologia medica. I sintomi sono il “digrignare i denti”, spesso durante il sonno, ma anche durante il giorno.

Gli effetti, a lungo andare, sono perdita dei denti e recessione delle gengive.

Molto frequentemente il sintomo si presenta in fase giovanile e i genitori tendono a considerare il fenomeno come “passeggero”, ma questo difetto non deve essere sottovalutato.

Un odontoiatra, Peter Schaerer di Berna, ha pubblicato sul Journal of American Dental Association (gennaio 1971) un articolo che affermava “che le persone che hanno l’abitudine a digrignare i denti durante il sonno o durante momenti di tensione, possono causare danni ai denti e alle gengive, ma anche ai muscoli e alle articolazioni facciali.

Nono solo bambini e adolescenti, ma anche gli adulti soffrono per questi spasmi notturni.

Il 59% degli adulti digrignano i denti e la percentuale è praticamente la stessa nei bambini e adolescenti.

Questa affermazione fu fatta in una ricerca statistica eseguita presso l’Università di Chicago da John E. Robinson Jr e da George R.Reding. Questi due sanitari condussero la loro ricerca tramite visite odontoiatriche, colloqui con i pazienti, tecniche sperimentate nei laboratori del sonno e le condensarono in una relazione sull’University of Chicago New Release (13 febbraio 1968)

Altre ricerche condotte da psichiatri e psicologi tendevano a collegare questi sintomi ad eventuali turbe emotive o a vere e proprie malattie mentali, ma secondo il dottor Reding non esistono collegamenti in proposito,

Test condotti fra “digrignatori” e “non digrignatori”, reclutati fra gli studenti dell’Università di Chicago,  hanno concluso che non c’era alcuna correlazione fra il bruxismo ed eventuali turbe psichiche.

Secondo altri due ricercatori, Emanuel Cheraskin e W.Marshall Ringsdorf (Dental Survey 1970) il problema del bruxismo potrebbe essere causato da un difetto di acido pantotenico nella nutrizione.

Per approfondire l’argomento, i due ricercatori imbastirono uno studio avvalendosi della collaborazione di un gruppo di dentisti e delle loro mogli. A ciascuno fu fatto compilare un questionario nel quale c’era una domanda: “Stringete o digrignate i denti, o siete consapevoli di come chiudono i denti, da sveglio o nel sonno?”

Ad ognuno fu fatto compilare un ulteriore questionario destinato a rivelare il contenuto della loro dieta.

Infine furono fatti partecipare ad una serie di lezioni di dietetica.

Un anno più tardi gli furono sottoposti i questionari e furono invitati nuovamente a compilarli.

Delle 94 persone osservate, 58 (primo gruppo) non presentavano sintomi di bruxismo alla prima visita.

Alla seconda visita riferirono un’assunzione maggiore di proteine, calcio, vitamine A, B1, B2, niacina, C, B6, acido pantotenico, iodio e vitamina E. Neppure alla seconda visita furono riscontrati sintomi di bruxismo.

5 persone del secondo gruppo  non avevano migliorato la loro dieta e avevano assunto l’abitudine di digrignare i denti.

16 persone del terzo gruppo erano “digrignatori” alla prima visita, Questi avevano aumentato l’assunzione di calcio, vitamina A e C, acido pantotenico, iodio e vitamina E. Senza alcuno sforzo erano riusciti a dormire tranquillamente senza più disturbare nessuno con la loro patologia.

15 persone del quarto gruppo, rimasero “digrignatori” anche dopo l’assunzione di vitamine A, C, E e iodio

Quali erano le sostanze utilizzate dal 3° gruppo e non dal 4°?

Calcio e Acido Pantotenico, ma quale è il motivo per cui queste 2 sostanze dovrebbero essere implicate in un fenomeno che disturba milioni di persone?

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