VITAMINA GRUPPO B BIOTINA coenzima necessario


La Biotina è una delle vitamine meno conosciute nel panorama nutrizionale. Fu scoperta casualmente ed in modo piuttosto imprevedibile.

Un ricercatore presso l‘Istituto Lister di Medicina Preventiva a Londra stava usando l’albume d’uovo crudo come fonte di proteina nella dieta di alcune cavie di laboratorio. Dopo qualche settimana ai ratti comparvero dermatiti ed emorragie cutanee, essi stavano perdendo pelo, le loro membra si paralizzavano, perdevano peso e infine morivano.

Dopo gli approfondimenti del caso, si accorsero che solo l’albume crudo provocava quei sintomi, la sua cottura rendeva innocuo l’alimento.

In seguito ad analisi ancora più mirate, si accorsero che oltre alla cottura, anche altre sostanze alimentari erano in grado di mitigare quegli effetti e quindi, grazie a qualche elemento contenuto nelle sostanze, attenuare i devastanti effetti di quelle proteine.

Questo fattore, allora sconosciuto, fu battezzato “Fattore Protettivo X”.

Un seguito il farmacologo Paul Gyorgy scoprì, in modo sperimentale, che il fegato è una buona fonte di “Fattore Protettivo X”. Nel 1940 lo identificò e lo battezzò “vitamina H.

Più tardi, si scoprì che in realtà, non si trattava che di un altro elemento del complesso vitaminico B.

Questo elemento, chiamato poi BIOTINA, è stata riscontrata presente in tutto il corpo, infatti si tratta di un elemento piuttosto comune in quasi tutte le cellule viventi, sia animali che vegetali.

Oggi la Biotina è riconosciuta come un coenzima necessario per tutta una serie di funzioni, è necessaria nel metabolismo dei carboidrati e in quello delle proteine e dei grassi, specialmente in quello degli insaturi.

Attiva in ogni parte del corpo, la vitamina è necessaria per una crescita normale, le sue funzioni comprendono la buona conservazione della pelle, dei capelli, delle ghiandole sebacee, dei nervi del midollo spinale e delle ghiandole sessuali.

Le principali fonti di approvvigionamento della Biotina sono Frutta fresca e secca, lievito di birra, fegato, tuorlo d’uovo, latte, riso integrale e rognone, oltre ovviamente agli integratori vitaminici naturali.

Gli antagonisti, come abbiamo visto, sono l’albume crudo, acqua, sulfamidici, estrogeni, tecniche di lavorazione e conservazioni alimentari, alcool etilico.

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