VITAMINA GRUPPO B COLINA conclusioni


Fin dall’inizio degli anni Novanta si reputava che il fabbisogno di Colina richiesto dall’organismo, fosse abbondantemente soddisfatto dalla cosiddetta “produzione interna”.

Uno studio effettuato nel 1993 dal professor S.H.Ziesel, esperto statunitense, dimostrò che la Colina deve essere integrata giornalmente con l’alimentazione.

Secondo il dott. Ziesel, l’apporto richiesto giornaliero è di 3-4 grammi; chi è sottoposto a forte stress psicofisico (conflitti, dispiaceri, preoccupazioni) ha sicuramente bisogno di una quantità maggiore di Colina.

Come già descritto in precedenza, la Colina ha essenzialmente 3 fattori di intervento.

Per prima cosa, essendo una sostanza lipotropa, combatte l’accumulo di lipidi nell’organismo.

Questo aiuta sicuramente il fegato, ma anche l’intero sistema circolatorio, combattendo il colesterolo “cattivo”; azione della Colina serve a metabolizzare i grassi, impedendolo loro di accumularsi e creare delle barriere.

Diretta conseguenza di questa azione è ovviamente uno scarico di lavoro per il cuore, quindi un livellamento della pressione che interessa, a questo punto, anche il cervello e le sue funzioni primarie.

La Colina consente quindi di riattivare quelle funzioni cerebrali che, a causa dell’età e soprattutto dell’alimentazione e della scarsa motilità del soggetto, aiutano sicuramente a vivere meglio.

Una delle funzioni di cui si può notare un miglioramento è la memoria. Un aumento dei livelli di Colina nell’organismo, appoggiati da un aumento dell’attività fisica, può favorire i ricordi anche a breve e soprattutto la soglia di attenzione.

Il colesterolo, spauracchio alimentare, viene combattuto efficacemente con un’integrazione di Colina, per le proprietà in essa contenute.

Il colesterolo ha delle funzioni mai sufficientemente pubblicizzate, esso è un componente della membrana protettiva e il rivestimento mielinico dei nervi è composto al 50% da questo elemento ed è naturalmente umida e oleosa.

La Colina e la Vitamina C provvedono a mantenerne la necessaria viscosità. Senza la Colina il colesterolo tende a irrancidire e a formare, con i residui proteici morti, delle incrostazioni.

Le sostanze nutritive non riescono più a penetrare all’interno delle cellule, fatalmente accade che ostruiscano anche quei microscopici canali che trasmettono pensieri, sensazioni e altri segnali trasmessi dal cervello, quindi viene a mancare la lucidità e la prontezza di reazione, ci si sente distratti, stanchi e depressi.

Nonostante questa “stanchezza”, che non è reale ma percepita, si fa anche difficoltà ad addormentarsi e a fare un sonno tranquillo.

Nella stessa misura con cui aumentano i valori del colesterolo nel sangue, via via muoiono le cellule del nostro cervello e dei nostri nervi.

La Colina attiva il metabolismo cerebrale che ricava il neurotrasmettitore Acetilcolina, responsabile delle trasmissioni fra le cellule. In determinate circostanze, quando occorre, la Colina viene trasformata in Acetilcolina, quindi in mancanza della materia prima (la Colina) gli effetti di questo neurotrasmettitore è di breve durata.

La carenza di Colina provoca dei disturbi quali: distrazione e difficoltà di concentrazione, stati di panico, irritabilità e insonnia, disturbi circolatori e cardiaci.

Quali sono i cibi che contengono Colina?

In primis la troviamo nel tanto bistrattato UOVO, ovviamente il TUORLO, e poi nel cervello e nel cuore di bovino, nel lievito di birra e nel germe di grano, nel fegato e negli ortaggi a foglia verde.

Il tuorlo d’uovo può contenerne sin ad 1 grammo.

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