VITAMINA GRUPPO B INOSITOLO: l’importanza quotidiana


A questo punto è importante aprire una parentesi, piccola data la complessità del tema, riguardante le proteine.

Fortezza-da-BassoIl corpo umano è come una fortezza assediata dagli agenti esterni che vorrebbero prenderne possesso.

Di fronte ad una seppur minima debolezza, gli assedianti abbattono le porte ed entrano vittoriosamente.

A difendere la fortezza, uno dei bastioni difensivi più importanti sono gli amminoacidi.

I medici spesso generalizzano il termine “proteine” e parlano di carenza proteica, ma in realtà le carenze potrebbero essere molteplici e più specificatamente di carenza di amminoacidi.

Quindi una carenza di piridossina causa inevitabilmente una carenza di amminoacidi e un deficit nelle barriere naturali dell’organismo.

La piridossina fornisce nel fegato le transaminasi, enzimi, che entrano nella sintesi degli amminoacidi.

Se siamo sottoposti a stati di stress, occorrono una maggior quantità di amminoacidi e la piridossina fornisce il carburante per i processi, se essa non è sufficiente, i processi rallentano e con essi diminuiscono le difese.

Centinaia e migliaia di anni fa, i nostri antenati necessitavano di proteine, ma con il progresso oggi noi non abbiamo più bisogno di molte, sono sufficienti quelle che assimiliamo.

Rispetto ai nostri progenitori primitivi, gli stati stressanti sono aumentati di circa 70 volte e, anche se possiamo avere a disposizione le proteine necessarie, spesso manca la sostanza (l’inositolo) per accendere i processi.

E’ un po’ come riempire un granaio senza mai macinare farina.granai

L’assunzmuloione integrativa di vitamina B6, aumenta i processi di trasformazione, distende i nervi e ci rende felici.

Ricordiamo però che da sola la vitamina B6 è inerte se non è coadiuvata dalle sorelle del complesso B, in special modo la vitamina B2 (riboflavina).

Inoltre la piridossina interviene anche nel sistema immunitario, aumentando e potenziando l’azione degli anticorpi.lazo

Senza piridossina sufficiente è un po’ come se i nostri “poliziotti” dovessero intervenire contro gli agenti esterni “a dorso di mulo e con il lazo”.

Quali segnali presenta il corpo umano quando si accende la “riserva di piridossina”?

stanchezza_pomeridianaStanchezza in primo luogo, poi stati depressivi e attacchi di panico, nervosismo, ulcere alle labbra e agli occhi, difficoltà di concentrazione, artrite e astenia muscolare.

Le donne, dopo la menopausa, devono garantirsi un apporto supplementare di inositolo, per combattere la fragilità ossea dovuta all’osteoporosi.

Insieme con l’acido folico e la vitamina B12 (cobolamina), la piridossina stimola la trasformazione della componente proteica metionina in cisteina, uno degli amminoacidi più importanti per il tessuto connettivo. Inutile aggiungere l’importanza del tessuto connettivo ad una certa età.

omocisteinaSenza queste specifiche vitamine, l’organismo esegue comunque il processo, ma crea una sostanza denominata omocisteina che impedisce al collagene di saldarsi e provoca la fragilità ossea e l’insorgere della temuta osteoporosi, senza contare che l’accumulo di omocisteina nel sangue, può causare danni pari a quelli del colesterolo.

Tutti conoscono i fattori principali delle vitamine, ad esempio la vitamina A è quella della “visione notturna”, la vitamina D è quella “del sole”, la vitamina C è quella che “combatte i raffreddori”.

Della vitamina B6, la piridossina, quasi nessuno sa qual è il suo fattore determinante è un po’ come un iceberg, nascosto al 90%.

Questa vitamina fu scoperta nel 1934 dal dottor Paul Gyorgi dell’Università di Pennsylvania e ancora nel 1971 il dottor Gyorgi affermava che le proprietà più importanti della piridossina dovevano ancora essere svelate.

 

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