VITAMINA GRUPPO B NIACINA: apporto sufficiente


Lo studio riportato (HANES) rileva che una buona fetta di americani non hanno sufficiente niacina nella dieta e mostra pure che un’alimentazione povera negli Stati Uniti non è legata ad un basso reddito; infatti questo tipo di carenza è persino maggiore nelle famiglie con reddito medio alto.

Gran parte del problema è dovuto alla forte dipendenza da cibi che sono notevolmente raffinati e un alto contenuto di carboidrati. La niacina, come la maggior parte delle vitamine B, è usata per il metabolismo dei carboidrati, cosicché grossi quantitativi di zuccheri e amidi contenuti nei cibi elaborati privano l’organismo della niacina necessaria ad altre funzioni.

La raffinazione diminuisce in modo considerevole il contenuto vitaminico del cibo e anche se gli alimenti possono essere successivamente arricchiti, le quantità e le combinazioni vitaminiche originali non sono pienamente ristabilite.

Il complesso delle vitamine B, per poter funzionare correttamente, deve essere presente al completo. La niacina opera con la B1, B2, B6 e l’acido pantonenico, l’acido folico e la B12 per alleviare le carenze  e nel metabolismo dei carboidrati.

Le vitamine B1, B2 e B6 sono necessarie per trasformare il triptofano in niacina.

L’organismo ha inoltre necessità di ampi quantitativi di niacina per utilizzare adeguatamente la tiamina e la riboflavina.

I ricercatori hanno trovato che la niacina qualche volta è presente in “forma legata”, significando con ciò che la niacina di qual particolare cibo non è rilasciata all’organismo.

Secondo un rapporto pubblicato su Nutrition Reviews (ottobre 1975) “ulteriori prove indicano ora la presenza in molti alimenti, in particolari nei cereali, di composti che, pur contenendo la niacina, non la rendono disponibile alla nutrizione. Studi successivi hanno mostrato come la niacina in questa forma “legata” sia inefficace per curare topi, polli, anatre e maiali carenti di niacina”

E appunto la non disponibilità della niacina in forma “legata”, contenuta nel granturco, che causa la pellagra in quelle popolazioni che si sostentano con il Granoturcogranoturco stesso.

La niacina va perduta inoltre con la cottura e gli antibiotici orali interferiscono sul suo metabolismo nell’ambito del sistema resistenzafarmacidell’organismo.

Molte malattie abbassano l’assorbimento della niacina nell’intestino  e, come per tutte le vitamine del complesso B, l’alcool ha un’azione particolarmente distruttiva nei riguardi della niacina.

La dose raccomandata giornaliera di niacina è di 20 mg, ma per essere protetti dai fattori che ne diminuiscono l’azione, si consiglia di assumerne da 2 a 4 volte questo quantitativo.

La niacina non è tossica in larghe dosi, tuttavia megadosi possono produrre effetti collaterali sgradevoli come bruciori, pruriti, arrossamenti e squilibri gastrointestinali.alcooltest

Questi effetti secondo il dottor Roman J. Kutsky (Handbook of Vitamins and Hormones, Van Nostrand Reinhold Co. New York 1973) iniziano con dosaggi di 1 grammo e più.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *