VITAMINA GRUPPO B NIACINA: il fattore antipellagra


Il primo riconoscimento delle possibilità della niacina, fu nella cura della temibile pellagra, la malattia che simultaneamente attacca la pelle, il sistema gastrointestinale e il sistema nervoso.

I suoi effetti, comunemente indicati come le 3 D (dermatite, diarrea e demenza) sono potenzialmente fatali.

La pellagra esisteva in Europa dai primi del “700, ma la sua causa era avvolta nel mistero e nell’ignoranza.

Dato che era comune fra le popolazioni rurali che si nutrivano in abbondanza di granoturco, le autorità la definirono “il veleno del granturco”.

Qualcuno pensava si trattasse di un’infezione, altri che fosse procurata dal granturco ammuffito o dalla luce solare.

Dal 1905 al 1915 , nel Sud degli Stati Uniti, si verificò un’espansione esplosiva della malattia e nel 1914 fu assegnato al dottor Joseph Goldberger, un batteriologo del U.S. Health Service, il compito di indagare per trovare, una volta per tutte, la vera causa della malattia.

Il dottor Goldberger era un vero pioniere nel suo campo, dotato di immaginazione, forti capacità di osservazione e una grande sensibilità nei confronti dei sofferenti.Joseph_Goldberger_01

In quel periodo più di 10.000 persone persero la vita a causa di quel male oscuro.

Mentre la medicina ortodossa attribuiva alle scarse condizioni igieniche, il dottor Goldberger era sempre più convinto che la causa fosse da imputare alla dieta povera delle popolazioni meridionali, limitata quasi solo a granturco, farina bianca, sciroppo di avena e grasso di maiale.

mais1Queste popolazioni non coltivavano né frutta né verdura né potevano permettersi la carne.

La loro dipendenza dai prodotti a base di granoturco eliminava le fonti di niacina e gli altri elementi nutritivi.

Controllando gli ospedali di Georgia, Carolina del Sud e del Mississippi, il dottor Goldberger trovò che i membri del corpo ospedaliero, che mangiavano latte, uova e carne, erano invariabilmente immuni dalla malattia, mentre i pazienti nutriti prevalentemente con cereali, erano psicotici pellagrosi.polenta_b

Il dottor Goldberger sentiva di essere vicino alla soluzione del dilemma che aveva confuso l’umanità per generazioni.

Tuttavia, un rapporto largamente pubblicizzato, diffuso da una commissione privata nel 1916, minacciava di cancellare questo meticoloso lavoro.

Il rapporto Thompson-Mac Fadden concludeva ufficialmente che la pellagra era una malattia infettiva causata dalla puntura delle mosche delle stalle!

Il dottor Goldberger non aveva scelta, per provare che la pellagra non era una malattia infettiva trasmessa dai microbi, coraggiosamente si iniettò escrementi, muchi e scaglie di pelle caduta dalle vittime della pellagra.pellagra_1

I risultati di questi esperimenti, che non causarono effetti al coraggioso dottore, dimostrarono la fondatezza delle prove di Godberger e confutarono le conclusioni del famoso rapporto.

pellagra_2La pellagra non era una dovuta ad un’infezione.

Goldberger non si limitò a questo e, utilizzando dei carcerati volontari che si sottoposero ad una dieta povera che provocò loro i sintomi della pellagra, li curò con la somministrazione di un supplemento di 30 grammi di lievito al giorno, oltre a latte e carne magra.

Il dottor Goldberger sapeva di aver scoperto l’elemento che preveniva la pellagra e che questo era un fattore sconosciuto del gruppo vitaminico B, ma non riuscì mai a isolare la sostanza.

Fu solo nel 1937 che il dottor Conrad Elvehjem, dell’Università del Wisconsin, identificò il fattore curativo l’acido nicotinico o niacina.

Egli e i suoi assistenti iniettarono 30 mg della sostanza in un cane con “la lingua nera”, equivalente canino della pellagra. Nel giro di pochi minuti il cane cominciò a mostrare sintomi di miglioramento.

E così, improvvisamente, non ci furono più dubbi: la sostanza mancante nel granoturco era stata trovata.pannocchie-di-granoturco-saporite

Quando il dottor Tom Spies, un noto medico del Sud, curò le vittime umane della pellagra con la vitamina, i risultati benefici si mostrarono entro 24-48 ore.

Altri medici, però, notarono che in qualche caso la niacina da sola non era sufficiente, essendo necessarie anche le altre vitamine del gruppo B, come la tiamina e la riboflavina.

Chiaramente, per assicurare la salute, era necessario tutto il complesso vitaminico in modo che potesse operare in modo congiunto.

La cura della pellagra era finalmente diventata realtà.

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