VITAMINA GRUPPO B NIACINA: la pellagra subclinica


La pellagra, malattia da carenza di niacina, che è una comune conseguenza della povertà, della carestia e della fame, esiste ancora oggi nel Nord America.

Non nella sua forma più ovvia, con le dolorose chiazze sulla pelle, la lingua infiammata, i deliri e i gravi disturbi intestinali che possono portare alla morte, ma piuttosto in una forma subclinica, i cui sintomi sono scambiati per malattia mentale.

Secondo un rapporto di un noto psichiatra canadese, pubblicato sulla rivista Schizophrenia (II quadrimestre 1971), sia il bambino iperattivo che non va bene a scuola e sia lo schizofrenico ospedalizzato sono vittime della carenza di niacina.

In effetti soffrono di una forma di pellagra, la loro malattia differisce solo nel grado.

abram-hoffer-vitamins-holding-face-7-steps-to-healthNel suo rapporto il dottor Abram Hoffer, di Saskatoon (Saskatchewan), pioniere nei primi anni ’50 della fortunatissima terapia a base di megadosi di vitamine per gli schizofrenici, dice: “sfortunatamente gli psichiatri non sono più abituati a riconoscere le manifestazioni cliniche della pellagra. Quando si consulta la letteratura medica passata sulla pellagra, risulta chiaramente che il miglior modello della schizofrenia è costituito dalla pellagra stessa. Questo modello è così valido che per molti anni i medici degli ospedali psichiatrici non potevano distinguerle”

L’unico test diagnostico certo era quello terapeutico, usando la vitamina B3 cristallina, una volta che questa fu resa disponibile. Se il paziente psicotico si rimetteva nel giro di pochi giorni, con un grammo o meno al giorno, era catalogato come pellagroso, altrimenti era diagnosticato come schizofrenico.

“Quello che non era ben noto”, continua il dottor Hoffer, “è che molto prima di divenire psicotici i pellagrosi soffrivano di tensione, depressione, problemi della personalità, affaticamento…”Scoriels

In altre parole la pellagra subclinica può facilmente essere scambiata per malattia mentale.

Molti anni fa è stato riportato sul Washington Post (2 aprile 1971) che la pellagra si era diffusa fra i ritardati e i malati mentali degli ospedali statali del Maryland.

springfieldStateHospitalDopo aver personalmente ispezionato lo Springfield State Hospital di Sykesville, il dottor Neil Solomon allora Segretario per la Salute e l’Igiene Mentale, disse di aver trovato che “un incredibile numero di pazienti aveva la lingua gonfia e arrossata e lesioni in varie parti del corpo”, una condizione ignorata dal personale ospedaliero.nail_solomon

Quando il dottor Solomon fece eseguire un’inchiesta, si trovò che le diete degli istituti erano carenti di niacina, proteine, ferro e calcio. Paradossalmente, uno dei più comuni effetti della pellagra, le turbe mentali, è proprio quello che gli ospedali dovrebbero curare.

È chiaro che le persone che più facilmente mostrano sintomi di pellagra subclinica, sono semplicemente quelli che non hanno un’alimentazione adeguata.

È una condizione che si sviluppa con una certa facilità, anche per un’abbondanza di amidi nel cibo, se questo è povero dal punto di vista della nutrizione.

Tuttavia, una dieta povera non sempre è la ragione di un’insufficiente razione di niacina. Autorità come il professor Linus Pauling e altri, ritengono che le vittime della pellagra subclinica o di malattie mentali, possano soffrire di uno squilibrio biochimico, per cui sono necessarie dosi anormalmente elevate di certe vitamine per mantenere la mente in buone condizioni. Notando che nel nostro organismo esiste una barriera sanguigna che impedisce alle molecole o ad agenti contaminanti l’ingresso nel cervello, il dottor Pauling sostiene che “questa barriera può, qualche volta, impedire l’ingresso nel cervello anche alle molecole utili. Ho pensato che il valore della terapia megavitaminica per alcuni pazienti, sia dovuto al fatto che essi possiedono una barriera ematica troppo efficace nei riguardi del cervello, in modo tale che, anche se nei tessuti periferici la concentrazione della vitamine può essere sostanzialmente ottimale, possa tuttavia sussistere un’avitaminosi locale nel cervello stesso” (Schizophrenia, cit)

 

Nicholson

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