VITAMINE GRUPPO B: TIAMINA e il CUORE


La tiamina non è solo importante per il sistema nervoso, ma anche il cuore può risentire di una carenza di questa vitamina.

Numerosi esperimenti effettuati, hanno dimostrato la relazione fra il cuore e la carenza di tiamina e di come, se alle cavie viene via via ridotta la quantità giornaliera, possa provocare loro delle disfunzioni e di come, al contrario, possano riacquistare una buona salute se viene aumentata la dose giornaliera.

Il professor Earl E.Aldinger della scuola di medicina di Tulane,ha descritto gli stress osservati nei ratti tenuti per quattro settimane a una dieta priva di tiamina (Circulation Research, marzo 1963): i tessuti cardiaci mostravano una marcata perdita, che arrivava sino al 69%, di elasticità e tensione nel periodo della carenza, se subito dopo veniva somministrata loro una quantità sufficiente di vitamina, il ritmo cardiaco tornava in breve tempo alla normalità. Se la carenza si protraeva per oltre cinque settimane, le cavie inevitabilmente morivano.

Il dottor Aldinger crede che la tiamina sia necessaria agli enzimi che forniscono energia al cuore e che una diminuzione di essa, provochi una diminuzione del battito e un abbassamento della tensione nel muscolo cardiaco.

220px-UOttawa-Tabaret_Hall-2008-05-05Una più recente sperimentazione da parte del dottor James B. Sutherland e dei suoi colleghi del Dipartimento di Farmacologia nella Scuola di Medicina dell’Università di Ottawa, è stata messa a punto per testare il ruolo della tiamina sul PDH e sul 2-KGDH, due enzimi che riforniscono il muscolo cardiaco di energia metabolica.

Dei ratti sono stati tenuti ad una dieta priva di tiamina, essi hanno sviluppato dei battiti cardiaci sempre più deboli con un ingrossamento del cuore e una conseguente mort.

Le conclusioni, comparse sul Journal of Nutritional Science and Vitaminology (vol.20, 1974) evidenziavano che: “la comparsa e la gravità, sia della brachicardia (rallentamento anormale del battito cardiaco) e la megalocardia (ingrossamento del muscolo cardiaco), proseguono parallelamente alla diminuita attività della piruvatodeidrogenasi e 2-chetoglutarato-deidrogenasi (PDH e 2-KGDH) nel cuore. È evidente che la tiamina è un coenzima essenziale per il metabolismo energetico del cuore.” cuore

Non tutte le ricerche sul ruolo della tiamina nei decessi per complicazioni cardiache si sono limitate agli animali da laboratorio.

Un gruppo di medici ha misurato il contenuto di tiamina nel cuore, nel fegato e in altri organi, in 12 casi di pazienti deceduti per arresto cardiaco.

Questi tessuti sono stati confrontati con altri tessuti simili provenienti da altri 10 pazienti deceduti per altre cause, rivelavano un sistematico abbassamento del contenuto medio di tiamina rispetto al gruppo di controllo.

depositphotos_13984206-Cartoon-Tired-HeartIl quantitativo di tiamina nei tessuti dei pazienti deceduti per cause non riconducibili ad un arresto cardiaco, era di 1,37 mcg per ogni grammo di tessuto, mentre nel secondo caso, ovvero nei tessuti delle persone decedute per arresto cardiocircolatorio, era solo dello 0,60 mcg per grammo.

La rivista Nutrition Reviews, che nell’ottobre del 1955 pubblicò questo studio, concluse: “per la natura stessa dello studio, non è stato possibile ottenere dati anamnesici circa il regime dietetico dei pazienti, nel periodo precedente la morte, in modo da poter procedere ad un confronto. Sembra valido il presupposto che i pazienti deceduti per gravi malattie cardiache non si siano nutriti adeguatamente per un periodo considerevole prima della morte. Non si è potuto accertare se le carenze riscontrate fossero sufficienti a pregiudicare il metabolismo del muscolo cardiaco anche se, come indicano gli autori, questi sintomi di insufficiente apporto di tiamina certamente lo suggeriscono.”

 

 

 

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