VITAMINE GRUPPO B: TIAMINA


 

Denominata anche vitamina B1, è un elemento di fondamentale importanza nel processo di ossidazione.

L’enzima deputato a questo processo, necessita di tiamina per lavorare bene; il funzionamento del tessuto nervoso dipende in special modo dall’ossidazione dei carboidrati, perciò esso è il primo organo che può rivelare una carenza di vitamina B1.

La tiamina è necessaria per la crescita, stimola l’appetito e migliora il funzionamento del sistema digerente, tonifica i muscoli dello stomaco e dell’intestino e spesso è stata utilizzata per curare casi di costipazione ostinata. Stomaco

La funzionalità dei globuli rossi dipende in modo specifico della tiamina e in special modo per mezzo della transchetolasi. Se questa attività risulta lenta, significa una carenza di tiamina.

Quando nel 1890 il dottor Christian Eijkman, medico che operava nelle Indie Olandesi, scoprì che si poteva provocare la polinevrite nei polli (il beri beri negli esseri umani) limitando la loro dieta al riso brillato. La polinevrite (o beri beri) provoca paralisi, disturbi cardiaci e circolatori, patologie epatiche arrivando fino alla morte del soggetto.

Il dottor Eijkman pensava che invertendo la dieta, ovvero utilizzando del riso integrale al posto del riso brillato, si potesse guarirli.  riso-_-cucchiaio_1140

Alcuni ricercatori erano convinti che vi fosse una sostanza contenuta nella pelle del riso, che proteggesse l’organismo da questa patologia, nel 1911 un chimico polacco coniò il termine “vitamina” per indicare tale sostanza, un termine che nel corso degli anni acquistò un significato più allargato ad altri componenti. RisoIntegrale

Fu solo nel 1926 che la tiamina fu isolata chimicamente nello stesso laboratorio del dottor Eijkman.

La patologia della polinevrite, o beri beri, è provocata appunto dalla mancanza nella dieta della tiamina, ma una terapia a base di questa sostanza può provocare guarigioni quasi miracolose, anche in stadi avanzati della malattia.

Sul Canadian Medical Association Journal i dottori Weiss e Wilkins documentarono una reazione positiva alla somministrazione di 30 mg di vitamina B1 per via iniettiva, dopo soli 90 minuti, in un paziente che giaceva in coma profondo per il ber iberi e successivo collasso cardiaco.

Oggi questa malattia è diventata rara, ma non è ancora debellata. I prodotti che, raffinati, perdono il loro fattore vitaminico-protettivo sono molti, pensiamo al pane e allo zucchero.

Questa malattia non è circoscritta alle regioni orientali la cui dieta è basata sul riso, ma spesso anche in paesi occidentali evoluti possiamo rischiare, se non il beri beri, almeno altre complicazioni.

La carenza di tiamina, pur senza arrivare agli estremi, può comunque dare problemi di salute, anche gravi.

Come agisce la tiamina?

Rispetto agli altri nutrienti la tiamina riesce a raggiungere il sangue piuttosto rapidamente.

Poiché i carboidrati sono fra i primi ad essere lavorati nello stomaco, essa viene liberata per prima.

ostriche-crude-sfondoTuttavia la tiamina è piuttosto delicata e particolarmente vulnerabile, vien distrutta da un lungo magazzinaggio, dal calore e dal congelamento, oltre ad un enzima presente nel pesce crudo, nelle ostriche e in altri crostacei. Granchio

Nelle cellule la tiamina agisce spesso in sinergia con la colina, quest’ultima nutre il rivestimento protettivo mielinico delle cellule nervose, ma aiuta la trasmissione degli impulsi nervosi fra una cellula e l’altra e mantiene in buona salute gli oltre 100 miliardi di cellule del cervello, favorendo la capacità di concentrazione, ottimismo e una buona memoria.

La carenza cronica di tiamina e colina può creare, oltre alla morte delle cellule cerebrali, il conseguente ammasso di amiloidi, colesterolo e albumina e in ultimo può essere una delle cause dell’Alzheimer.

Olio-di-germe-di-grano-elisir-della-pelle

Dove possiamo trovare la tiamina?

Come abbiamo visto precedentemente, un adeguato consumo di prodotti integrali (pane, riso, cereali) ci fornisce una quota consistente di vitamina B1; inoltre possiamo trovarne ancora delle discrete quantità nel germe di grano, nei pistacchi, nelle nocciole, nei piselli e nel fegato. pistacchi

 

Quali sono i primi segnali d’allarme della carenza di tiamina?

stanchezza_pomeridianaStanchezza, nevrastenia e difficoltà di concentrazione sono i primi sintomi, seguiti da inappetenza, stipsi, difficoltà di respirazione e disturbi del sonno. Come-eliminare-lo-stress-quotidiano-a-casa-e-al-lavoro

 

Ma attenzione agli antagonisti.

Abbiamo detto che la tiamina è una sostanza piuttosto delicata, infatti si deteriora con il calore (cottura dei cibi) con l’alcool e la caffeina, gli antiacidi e i sulfamidici.

Tendono a neutralizzarla tutti i metodi di lavorazione degli alimenti, ma anche l’esposizione ad acqua ed aria.

 

Qual è la dose giornaliera?

Premesso che si tratta di una sostanza idrosolubile, è chiaro che il nostro organismo non è in grado di immagazzinarla, come ad esempio una sostanza liposolubile, per cui occorre integrarla nella giornata.

La dose consigliata è di circa 1,00/1,50 mg giornaliera, ma ricordiamo che essa è sinergica con altre vitamine del complesso B, delle quali tratteremo più avanti.

 

 

 

 

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